In un colpo solo Cloudflare è riuscita a suscitare biasimo social e a far crollare il titolo in Borsa. Tutto questo mentre i vertici della Big Tech statunitense enfatizzano i tagli nell'organico dovuti, dicono un po' troppo apertamente, a un utilizzo sempre più intenso dell'AI

“L’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte di Cloudflare è aumentato di oltre il 600% solo negli ultimi tre mesi”, avrebbe detto secondo TechCrunch Matthew Prince, Ceo di Cloudflare, colosso americano attivo nei servizi di sicurezza Web qui in Italia noto soprattutto per il down dello scorso anno che si è trascinato dietro mezza Internet e per la baruffa con la nostra Agcom che intende assestarle una multa multimilionaria. E lo avrebbe detto mentre, contemporaneamente, firmava il piano di esuberi di circa 1100 dipendenti, il cui posto di lavoro sarebbe stato reso di colpo obsoleto dall’arrivo dell’algoritmo “intelligente”.

CLOUDFLARE FA SPAZIO ALL’AI LIBERANDO SCRIVANIE

Secondo la ricostruzione della testata americana, l’amministratore delegato di una delle aziende più importanti di Internet, se vogliamo uno dei gangli centrali della Rete, ha detto e ripetuto che con l’arrivo dell’Intelligenza artificiale molti ruoli di supporto si sono di colpo rivelati pleonastici e, pertanto, sacrificabili sull’altare del bilancio: “il punto di svolta è stato raggiunto lo scorso novembre. In tutti i nostri team abbiamo iniziato a notare enormi aumenti di produttività. È stato come passare dall’uso di un cacciavite manuale a uno elettrico”. “Non abbiamo mai fatto niente del genere nella storia di Cloudflare”, avrebbe quindi aggiunto il Ceo presentando tale considerevole sforbiciata come una mossa inedita nonostante i 16 anni di vita dell’azienda.