Genova – Una decina di treni cancellati e ritardi fino a tre ore per gli altri convogli – Frecce, Intercity e regionali – in transito sulla linea Milano-Genova. È stata una domenica di passione per i viaggiatori ferroviari: la circolazione dei treni è stata sospesa ad Arquata Scrivia alle 12.50, sulla linea Genova-Milano, per il ritrovamento di un pacco sospetto. "Ad Arquata Scrivia (Linea Milano-Genova) un treno in transito ha avvistato una valigia abbandonata al binario 1 – si legge in una nota di Trenitalia – Alle ore 12:50, dopo il sopralluogo della Polfer, è stato richiesto l’intervento degli artificieri”. Ad Arquata, intorno alle 15, sono arrivati i vigili del fuoco da Tortona e da Genova, oltre alle squadre degli artificieri. Alle 15.50 la valigetta sospetta è stata fatta brillare dagli artificieri. I convogli sono quindi potuti ripartire alle 16.
La situazione dei treni alle 13.50: ritardi anche di 60 minuti
Le testimonianze a bordo di uno dei treni fermi I treni che erano già in viaggio sono stati fermati: è il caso, per esempio, del treno partito alle 12.10 da Milano e costretto a fermarsi all’altezza di Tortona. “Abbiamo ricevuto notizie frammentarie – spiega una passeggera – A ogni annuncio, di quarto d’ora in quarto d’ora, il ritardo lievitava. E noi restavamo fermi, senza nemmeno una bottiglia d’acqua offerta per scusarsi dei disagi”. A bordo c’erano anche turisti stranieri. Come Marienne e Marianne, due amiche partite da Zurigo al mattino alle 8: dovevano andare a Levanto per visitare le Cinque Terre, una vacanza che ogni anno compiono in primavera per fare trekking. Invece il viaggio verso la Liguria si è trasformato in un’Odissea. “Sappiamo che ogni tanto i treni italiani hanno problemi, negli anni ci era già capitato, ma mai una situazione simile” raccontano.Anche Maka, 45 anni, arriva da Zurigo: è diretta a Sestri Levante per trascorrere una settimana di vacanza e per imparare un po’ d’italiano. “In Svizzera è un altro mondo, non sapevo che in queste circostanze quando si trovano valige abbandonate venissero fatte brillare dagli artificieri, da noi non accade mai”.La prendono con filosofia invece Sandro e Maria, coppia di pensionati del Lago Maggiore diretta a Levanto, dove li aspetta una struttura religiosa per una settimana di vacanza in riviera: hanno trascorso le tre ore fermi in stazione immersi nella lettura, anche se “avremmo preferito un piatto di spaghetti alle vongole, anche perché eravamo partiti senza pranzare dato che pensavamo di arrivare presto. Stasera ci hanno detto che ci aspetta un passato di verdure, per la serie che le sfortune non vengono mai sole”.






