Edf, simbolo della grandeur industriale francese, deve superare ritardi cronici, costi esplosi e una cultura burocratica radicata per rinnovare la flotta nucleare e garantire la sicurezza energetica della Francia e dell’Europa.
Un recente approfondimento del Financial Times offre un ritratto a tutto tondo e senza sconti di EDF, il gigante pubblico francese dell’energia nucleare.
Simbolo storico della grandeur industriale e della sovranità energetica della Francia, l’azienda si trova oggi al centro di una sfida epocale: rinnovare la propria flotta di reattori in un momento di grande tensione geopolitica e di crescente domanda di elettricità pulita.
Tra ritardi cronici, costi esplosi, una cultura aziendale profondamente radicata e un rapporto ambivalente con lo Stato, EDF deve dimostrare di poter tornare a essere quell’eccellenza tecnologica e operativa che ha segnato la storia del Paese.
In un’epoca segnata dalla guerra in Ucraina e dal rialzo dei prezzi energetici, il suo successo non riguarda solo la Francia, ma l’intera sicurezza energetica europea.











