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Non è ancora “sold out”, ma poco ci manca. In meno di una settimana dall’apertura della piattaforma Irfis, ammonta già a 14,2 milioni di euro il valore delle domande presentate dalle aziende siciliane colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, in risposta all’intervento da 18 milioni promosso dalla Regione attraverso il Fondo Sicilia per dar vita alla fase della ripartenza e della ricostruzione, successiva al periodo strettamente emergenziale. Più nel dettaglio, si tratta di 57 istanze per altrettante imprese che hanno formalmente segnalato i danni ai Comuni competenti o alla Protezione Civile regionale. Per loro, una volta terminata l’istruttoria semplificata, effettuata sulla base di una procedura valutativa a sportello, scatteranno le agevolazioni per ripristinare le attività, con copertura fino al 100% dell’investimento e per un importo massimo di 400mila euro.

In particolare, il sostegno sarà composto da una quota pari al 60% sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, mentre il restante 40% sarà coperto con contributo a fondo perduto. Sono ammissibili tutte le spese necessarie alla ricostruzione, comprese opere edili, interventi di ristrutturazione, riparazione di macchinari, acquisto di arredi e attrezzature. I finanziamenti potranno avere una durata massima di 15 anni, incluso un periodo di preammortamento fino a tre anni, mentre il programma di spesa dovrà essere avviato, a pena di revoca, entro 12 mesi dalla notifica del relativo provvedimento di concessione. Per la presentazione delle domande c’è ancora tempo, visto che non c’è scadenza, anche se da qui all’esaurimento del budget mancano meno di 4 milioni a disposizione.