Al centro Gaetano Manfredi, a sinistra Ciro Pellegrino, a destra Francesco Cancellato
Turismo, Bagnoli, casa, debito comunale, politica nazionale, America's cup. Gli arggomenti di cui parlare col sindaco di Napoli Gaetano Manfredi di certo non mancano. Per questo motivo, stavolta la chiacchierata col primo cittadino è stata più lunga di una semplice intervista: un'ora di conversazione nella redazione napoletana di Fanpage, col direttore Francesco Cancellato e il capo della cronaca di Napoli Ciro Pellegrino.
C'è un filo che attraversa tutta la conversazione: Napoli come laboratorio. Di politiche urbane, di gestione del turismo di massa, di rigenerazione economica. E Manfredi, sindaco della città dal 2021, come tecnico diventato politico che deve fare i conti con la complessità di governare una metropoli in trasformazione accelerata; senza perdere di vista chi rischia di restare indietro. Nel lungo colloquio il sindaco ha toccato tutti i nervi scoperti della città e non solo: le case vacanze e i bed and breakfast che sottraggono stock abitativo, la questione pluridecennale e irrisolta di Bagnoli, la demolizione delle Vele di Scampia, il rapporto con Roberto Saviano, incontrato di recente, la creatività napoletana senza industria culturale. E poi, inesorabilmente, la politica: il campo largo, il centrosinistra che pesca sempre tra i sindaci, la leadership Schlein-Conte, le tre priorità che lui darebbe al Paese.











