Non è l’ottavo re di Roma, è il secondo presidente d’Italia.

C’è il “signor Mattarella” e accanto, ma per qualche minuto davanti a lui, mister Sinner, il giovane uomo che parla in inglese al suo avversario e al suo team, poi in italiano imbarazzato al capo dello Stato, a quello della federazione tennis, ad altri di molte altre cose (assemblee parlamentari, associazioni governative, squadre di cal…