Prima a mezzogiorno la visita all’ospedale di Baggiovara, a pochi minuti da Modena, poi quella a Bologna. Sergio Mattarella e Giorgia Meloni salutano i feriti in grado di parlare, scambiano qualche parola con loro e i parenti presenti, ringraziano medici e infermieri. Fanno sentire che lo Stato vuole esserci, di fronte a un evento che entra di peso nell’immaginario pubblico.
Il presidente della Repubblica ha deciso la visita subito dopo i fatti di sabato pomeriggio, con la Citroën guidata da Salim El Koudri che a tutta velocità aveva falciato diversi pedoni che stavano camminando serenamente in una via del centro di Modena. La presidente del Consiglio, che ieri avrebbe dovuto volare dalla Grecia a Cipro per un vertice internazionale, ha quindi preferito cambiare l’agenda e si è unita a lui.
Sono stati due appuntamenti sobri, come nello stile del Colle, e senza dichiarazioni con la stampa: anche per questo Meloni si astiene dai commenti ai media. Farà solo un post social nel pomeriggio. Parte anche qualche timido applauso rivolto a Mattarella, «grazie presidente».
Ad accompagnarli, ci sono il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, quello di Bologna Matteo Lepore nella seconda tappa. E si fa vedere anche Luca Signorelli, l’uomo di 47 anni che ha tentato con successo di fermare il 31enne. Gli egiziani che erano insieme a lui no, non avevano l’auto, troppo complicato raggiungere l’ospedale con i mezzi di domenica mattina.










