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Tre donne lottano ancora per la vita mentre un uomo è ora fuori pericolo. Sono i feriti che versano in condizioni più gravi tra le otto persone investite sabato pomeriggio nel cuore di Modena da Salim El Koudri, 31enne di origini magrebine ma nato in Italia. È accusato dalla Procura di strage e lesioni aggravate ma la situazione dal punto di vista giudiziario potrebbe peggiorare. Perché alcuni dei feriti rischiano ancora di morire. I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna - fa sapere la direzione - sono entrambi ricoverati in Rianimazione in condizioni definite stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi: le condizioni restano critiche, è in pericolo di vita. L'uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, non più in immediato pericolo di vita. L'azienda ospedaliera ha attivato un'équipe di psicologi a supporto dei familiari.

Sono invece state ricoverate all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena) una donna di 69 anni, giunta in codice 3, operata nelle scorse ore, grave ma stabile; una donna di 53 anni, arrivata in codice 3, sottoposta a plurimi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravissime. Per entrambe la prognosi resta riservata. Un uomo italiano di 59 anni, arrivato in codice 2, con trauma facciale, ha passato la notte in osservazione in Medicina d’Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni. "Mio fratello era sul marciapiedi, è stato preso in pieno, ha fatto un volo verso la strada. Ha la faccia rovinata", racconta Maria Grazia, titolare di un ristorante a Modena. "Mi ha chiamato un soccorritore e ho impiegato meno di 5 minuti ad arrivare. Lui ricorda tutto perfettamente. Ha sentito sgommare la macchina, si è girato e ha visto le persone 'volare', non è riuscito a scansarsi ed è stato colpito in pieno". "Ha riportato un trauma facciale e sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti", ha aggiunto la donna.