Dal Times a Le Monde, le inchieste dei quotidiani europei sul boom di preferenze per Noam Bettan: i richiami della European Broadcasting Union e i precedenti del 2025
Il secondo posto di Israele all’Eurovision 2026 continua a far discutere anche fuori dall’Italia, soprattutto per il peso enorme del televoto ottenuto dal concorrente Noam Bettan, nonostante settimane di proteste e il boicottaggio di cinque Paesi. Diversi giornali stranieri stanno parlando apertamente di campagne coordinate online, accuse di “vote-rigging” e uso politico del contest.
La differenza tra voto popolare e voto della giuria
Con il solo televoto Noam Bettan ha raccolto 220 punti dal pubblico europeo, quasi il doppio rispetto ai 123 ricevuti dalle giurie nazionali. Secondo i dati diffusi dall’Eurovision, Israele ha ottenuto il massimo dei 12 punti popolari da sei Paesi — Francia, Germania, Svizzera, Finlandia, Portogallo e Azerbaigian — oltre a punteggi molto alti da numerosi altri Stati europei. Il Regno Unito gli ha assegnato 10 punti nel televoto, mentre l’Italia ne ha dati 8. In diversi casi il voto popolare a favore di Israele è risultato molto più alto rispetto a quello espresso dalle giurie tecniche, segno di una forte mobilitazione del pubblico. Ed è proprio questa differenza tra voto “tecnico” e voto popolare che molti osservatori stanno analizzando per capire quanto abbiano inciso le campagne social e gli inviti al voto circolati online nelle ore precedenti alla finale.











