Dura la critica della Lega per l’ennesimo sciopero che esula dai diritti dei lavoratori: “Sciopero dei cosiddetti pro-Pal che finisce unicamente per danneggiare gli italiani”

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Domani, lunedì 18 maggio, in Italia ci sarà l’ennesimo sciopero che non riguarda i lavoratori ma che viene chiamato per mere ragioni politiche e, nel caso specifico, per la Flotilla. Alla base della protesta la decisione dell'Usb di raccogliere “l'appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla”. Tra le motivazioni, si legge nel comunicato, ci sono “la guerra, il genocidio in Palestina, la corsa al riarmo, l'attacco al diritto internazionale e il restringimento degli spazi democratici” che, si dice, “impongono un salto di qualità nella mobilitazione”. Uno sciopero generale che, quindi, non ha collegamenti con i diritti dei lavoratori e con il miglioramento degli strumenti di lavoro ma viene chiamato come mero strumento di lotta politica e di antagonismo.“Domani c'è uno sciopero per solidarieta' alla Flotilla Pro Pal, ma quanto aiuto porti ai bambini di Gaza lasciando un pendolare a piedi? L'eccesso di utilizzo del diritto allo sciopero svilisce il diritto allo sciopero. Ormai, se c'e' uno sciopero al giorno è chiaro che sei tu, forza sindacale, che toglie potere alle rivendicazioni. Ringrazio chi sarà in ufficio al di là di Flotille e battaglie navali…”, ha scritto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Per lo sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base, infatti, sono stati coinvolti dunque tutti i settori pubblici e privati a eccezione del trasporto aereo.