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Nell’ultima settimana la borsa italiana è arrivata a superare i 50mila punti, un livello che non raggiungeva dal 2000, prima dello scoppio della bolla di internet che ne fece crollare il valore. I punti sono in realtà quelli del FTSE MIB, un indice che tiene conto del volume degli scambi e della capitalizzazione delle aziende. Dall’inizio dell’anno la borsa di Milano vale già il 10 per cento in più. Non è l’unica borsa che sta andando alla grande: vanno benissimo anche le altre europee, quella statunitense, e in generale sono in sostenuto rialzo praticamente tutte le borse del mondo.
Sembra un paradosso, visto il caos: è cominciata la guerra in Medio Oriente, che si è aggiunta alle altre in giro per il mondo, manca l’energia, sta per tornare l’inflazione, e le previsioni su come andrà l’economia nei prossimi mesi sono piuttosto fosche. Insomma, non c’è niente che farebbe pensare a un momento propizio per investire, e infatti gli esperti e gli analisti si chiedono con sempre più insistenza – e anche scaramanzia – se e quando questo entusiasmo apparentemente fondato sul nulla si sgonfierà, e quando le borse scenderanno facendo perdere un sacco di soldi agli investitori.











