Redazione

17 maggio 2026 16:32

Migliorano, seppur lentamente, le condizioni di alcuni dei feriti coinvolti nella tragedia avvenuta sabato nel centro di Modena, dove un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto diversi pedoni provocando numerosi feriti. Restano però critiche le condizioni di alcune delle persone ricoverate negli ospedali emiliani, mentre sul fronte delle indagini il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla di una situazione che, allo stato attuale, sembrerebbe riconducibile a un forte disagio psichiatrico più che a ipotesi di matrice terroristica.Il bollettino Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalle Aziende sanitarie modenesi, i due pazienti trasferiti nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna risultano entrambi stabili. La situazione più delicata riguarda una donna di 55 anni, che ha riportato diversi traumi: i medici segnalano un lieve miglioramento, ma il quadro clinico resta critico e la paziente continua a essere considerata in pericolo di vita. Stabile anche l’altro ricoverato in terapia intensiva, un uomo di 55 anni con politraumi, che non sarebbe più in immediato pericolo.L’ospedale Maggiore ha inoltre attivato un servizio di supporto psicologico per i familiari delle vittime e dei feriti, misura adottata anche dalle strutture sanitarie modenesi nelle ore successive all’accaduto.Non cambiano invece le condizioni dei pazienti ricoverati all’ospedale Civile di Baggiovara. Una donna di 69 anni resta grave ma stabile, mentre una 53enne, sottoposta a diversi interventi chirurgici dopo il ricovero, continua a essere in prognosi riservata. Per un uomo di 59 anni con trauma facciale i medici hanno indicato una prognosi di 30 giorni.Piantedosi: "Fatto inquadrabile in contesto di disagio psichico"Intanto proseguono gli accertamenti sull’autore dell’investimento. Dopo il sopralluogo in prefettura a Modena, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che dagli elementi emersi finora il fatto sembrerebbe inserirsi in una “situazione di disagio psichiatrico”, pur sottolineando che saranno gli investigatori a chiarire definitivamente dinamica e motivazioni."Gli inquirenti faranno ulteriori accertamenti, però il fatto sembra collocabile in una situazione di disagio psichiatrico", ha dichiarato il ministro. Piantedosi ha aggiunto che la componente legata a possibili problemi di salute mentale apparirebbe “storicamente molto evidente”, pur invitando alla prudenza in attesa delle verifiche.Il titolare del Viminale ha però precisato che questa lettura non riduce la gravità di quanto accaduto: "La tragicità del fatto rimane qualsiasi sia stata la motivazione". Anzi, secondo Piantedosi, episodi di questo tipo destano comunque forte preoccupazione anche per il rischio di fenomeni emulativi.Il ministro ha inoltre evidenziato un elemento ritenuto rassicurante dal punto di vista della sicurezza nazionale: allo stato attuale non emergerebbero segnali di radicalizzazione né elementi che facciano pensare a una matrice terroristica. "Registrare che non c’era nulla che ci fosse sfuggito dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo ci conforta", ha spiegato, aggiungendo che una diversa conclusione avrebbe aperto interrogativi ulteriori sui sistemi di controllo e prevenzione.