Redazione
17 maggio 2026 13:18
Il Giro d'Italia _ Foto archivio
Domenica l’Emilia-Romagna si fermerà per ascoltare il respiro del Giro d'Italia. Dalla luce del mare di Cervia fino ai boschi dell’Appennino bolognese, la carovana rosa attraverserà la regione nell’unica tappa emiliano-romagnola di questa edizione: la Cervia-Corno alle Scale, nona frazione da 184 chilometri e tre stelle su cinque di difficoltà. Una giornata che sa di fatica, memoria e passione popolare, con il grande ciclismo pronto a tornare là dove la strada si impenna e il Giro diventa leggenda. Il traguardo finale sarà infatti al Corno alle Scale, uno degli arrivi simbolo della montagna emiliano-romagnola, atteso da migliaia di tifosi lungo i tornanti.Registrati alla sezione Dossier BolognaTodayL’ultima volta al Corno alle Scale fu nel 2004L’ultima volta che il Giro arrivò quassù era il 2004, terza tappa di un’edizione rimasta famosa anche per la “guerra” interna in casa Saeco tra Gilberto Simoni e Damiano Cunego. Quel giorno, nella Pontremoli-Corno alle Scale, a vincere fu Simoni, che scattò negli ultimi chilometri lasciando tutti sul posto e conquistando anche la maglia rosa davanti proprio a Cunego, che poi avrebbe vinto quel Giro. Una giornata destinata a segnare quell’edizione e che ancora oggi viene ricordata dagli appassionati. Ora, a distanza di 22 anni, il Giro torna su quelle stesse strade e l’Emilia-Romagna è pronta ad abbracciare di nuovo la sua montagna rosa.Il percorso: da Cervia al grande arrivo in salitaLa partenza è prevista da Cervia, in piazza Maffei, alle 12.35, dopo due ore dedicate al foglio firma, alla presentazione delle squadre, alla carovana pubblicitaria e al villaggio sponsor. Si tratta di una tappa praticamente monosalita: il percorso resta pianeggiante dalla Riviera fino a Silla, anche se già dopo Sasso Marconi la strada comincia leggermente a salire lungo la Porrettana. Da Silla inizia la vera selezione. Qui parte la prima salita catalogata come Gran Premio della Montagna, che si unisce praticamente alla salita finale verso il Corno alle Scale. Si attraversano Gaggio Montano e Querciola, poi una breve discesa fino a Villaggio Europa, nel territorio di Lizzano in Belvedere, prima dell’ultima ascesa.Gli ultimi 12 km: pendenze fino al 15%Il finale è durissimo. Gli ultimi 12 chilometri sono interamente in salita, su strada di montagna, con curve, tornanti e un continuo aumento della pendenza. Negli ultimi 3 chilometri la strada resta stabilmente sopra il 10%, con punte fino al 15%, prima di spianare leggermente negli ultimi metri. Il rettilineo finale misura 150 metri ed è comunque in salita, intorno al 7%. Un arrivo da veri scalatori, dove sarà difficile nascondersi.I passaggi nei comuni bolognesiLa corsa entrerà nella provincia di Bologna da Castel Guelfo di Bologna, passando poi da Poggio Piccolo, Ponte Rizzoli, Caselle, San Lazzaro di Savena, Rastignano, Pian di Macina, Monte della Capanna e Sasso Marconi. Poi il gruppo proseguirà verso Marzabotto, Vergato, Riola, Silla, Gaggio Montano, Querciola, Vidiciatico e Madonna dell’Acero fino all’arrivo previsto alle 17 al Rifugio Cavone, al Corno alle Scale. Il traguardo volante sarà a Marzabotto, il Km Red Bull a Vidiciatico e il Gran Premio della Montagna a Querciola.Dove vedere la tappa in tvLa tappa 9 del Giro d’Italia 2026 sarà trasmessa in diretta tv sui canali Rai in chiaro e in streaming gratuito su RaiPlay. Sarà visibile anche in abbonamento su Eurosport. La carovana pubblicitaria precederà invece la corsa di circa due ore, con tappe spettacolo e distribuzione di gadget in diversi comuni, tra cui San Pietro in Vincoli, Solarolo, Mordano, Castel Guelfo, Sasso Marconi, Gaggio Montano e Villaggio Europa. Domenica, insomma, non sarà solo una corsa: sarà una giornata di festa popolare, di strada e di montagna. E il Corno alle Scale si prepara di nuovo a vestirsi di rosa.Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday











