Nella foto da sx: Francis Turatto (secondo posto), Emanuele Barbetta (primo posto) e Andrea Cesaro (terzo posto)

Ogni anno Baone rinnova l’appuntamento con la storica Festa dei Bisi, manifestazione dedicata a uno dei prodotti più rappresentativi della zona: il celebre pisello dei Colli Euganei. Tra i momenti più seguiti di domenica 17 maggio spicca la tradizionale gara di sgranatura, che è tornata a tenere il pubblico con il fiato sospeso anche nell’edizione 2026. Ad orchestrare l'evento una coppia inossidabile: Laura Ferrari e Ferdinando Garavello.Sindaci, volti noti del territorio, giornalisti e influencer si sono sfidati per tre minuti a colpi di baccelli, cercando di accumulare il maggior numero di bisi possibile.Un clima leggero, fatto di risate e spirito di compagnia, anche se qualcuno racconta che, dietro i sorrisi e le strette di mano, la competizione fosse molto più accesa di quanto apparisse.Gli assentiGrandi assenti Nicola Cesaro (Il Mattino di Padova) e Francesco Rataj (Medianordest): se il secondo aveva un appuntamento di famiglia, il primo aveva promesso che quest’anno sarebbe stato presente, lo aveva giurato in una chiamata messa prontamente in stereofonia «non mancherò mai più!». Il risultato è una piazza convinta e sicura di rivedere sul palco una delle grandi star della gara, c'è chi può giurare che fosse venuto solo per lui, ma la consapevolezza disillude e porta con sé brusii e domande: lo rivedremo ancora o è solo una gloria che ormai appartiene solo al passato? Chissà. Fatto sta che il cognome Cesaro non è mancato, anzi si è moltiplicato: al suo posto Andrea, lo "cheff" con due effe, e Pietro, giornalista su Il Mattino di Padova come il fratello.Certo è che il forfait ha spalancato le porte ai rivali, felici e sollevati di non dover incontrare due dei suoi assi più temibili. Ma si sa, la gara è tutt’altro che semplice e in tre minuti si concentra tutto: ogni biso diventa quello decisivo.I partecipantiA contendersi i baccelli sul palco un parterre de rois che ha unito istituzioni, informazione e storici amici della manifestazione. Tra i rappresentanti politici, guidati dal sindaco di casa Francesco Corso affiancato dal vice Silvia Rovarin e dall'assessore Greta Cavallin, si sono sfidati i colleghi primi cittadini Mauro Delluniversità (Vo’), Andrea Schivo (Arquà Petrarca) e Luca Ruffin (Lozzo Atestino), insieme al vice sindaco di Sant’Elena Emanuele Barbetta (già plurivincitore della gara), all'assessore regionale Elisa Venturini, da sempre fedelissima della competizione.Il mondo del giornalismo e della cultura ha risposto in massa con Renato Malaman (già sul podio nel 2025), Domenico Vita, il naturalista e scrittore Antonio Mazzetti e il giornalista e sommelier Francis Turatto di PadovaOggi.Immancabile il supporto del tessuto associativo e locale con Luigino Bagno (presidente Pro Loco Baone), Delio Peruffo (Confagricoltura Padova), Manuela Allegro (Strada del vino Colli Euganei) e la colonna storica di Via Vai, Franco Ravanello.Infine, come già anticipato a completare il quadro a sorpresa, la dinastia dei Cesaro: se Pietro ha difeso i colori del giornalismo di famiglia, il fratello Andrea, lo "cheff" con due effe ben noto a Baone anche per i suoi passati showcooking con Iva Zanicchi, è sceso in campo a tutti gli effetti come agguerrito concorrente, pronto a sfidare gli avversari a colpi di baccelli.Com'è andata la gara? Iniziata alle ore 11, la sfida quest'anno ha visto il cronometro impazzire: i tre minuti regolamentari sono diventati prima uno, poi una manciata di secondi sospesi in un'apnea che non ha lasciato respirare nessuno. Un biso dietro l'altro con un unico obiettivo: conquistare il podio.E alla fine qualcuno su quel podio ci è salito davvero. Chi? Beh, poteva forse mancare un Cesaro? Naturalmente no, ed ecco Andrea prendersi la terza piazza. Medaglia d'argento invece per Francis Turatto di PadovaOggi che, dopo tre anni di tentativi, finalmente calpesta i gradini che contano e dedica il risultato a tutti coloro che non smettono mai di sperare. Sul gradino più alto, invece, si consuma il grande ritorno: Emanuele Barbetta sbaraglia la concorrenza e si riprende l'ambito titolo di re della sgranatura.Cosa resta?Al di là della competizione, che resta pur sempre una grande festa, la sfida lascia subito spazio alla convivialità: e così il tutto si conclude felicemente a tavola tra un fumante piatto di risotto e i tradizionali contorni, per un intero menu rigorosamente a base di bisi. Tutti contenti, appuntamento alla prossima edizione: statene certi, i colpi di bisi non mancheranno.https://www.facebook.com/LaFestaDeiBisiDiBaone