Una vasta ondata di circa 600 droni ucraini ha colpito nella notte il territorio russo, provocando la morte di quattro persone, tre nella regione di Mosca e una in quella di Belgorod.

Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, secondo cui la difesa aerea ha abbattuto 556 droni nel corso della notte in diverse aree del Paese, mentre altri 30 sono stati neutralizzati dopo l’alba.

Si tratterebbe, secondo Mosca, di uno dei più grandi attacchi ucraini dall’inizio del conflitto.

Le intercettazioni, ben superiori alle decine registrate nei raid precedenti, hanno interessato 14 regioni russe, oltre alla Crimea annessa e alle aree dei mari Nero e d’Azov.

Tra le zone più colpite figura anche l’area intorno alla capitale.