La difesa aerea russa ha abbattuto oltre 500 droni ucraini nel corso della scorsa notte, in quello che il governatore della regione di Mosca Andrey Vorobyov ha definito un attacco «su vasta scala».
Secondo quanto riportato dalla Tass, il Ministero della Difesa russo ha diramato un comunicato in cui precisa che «La difesa aerea ha intercettato e distrutto 556 droni la scorsa notte. I velivoli senza pilota sono stati abbattuti sopra le regioni di Belgorod, Kaluga, Kursk, Oryol, Bryansk, Voronezh, Tula, Smolensk, Pskov, Lipetsk, Tver, Rostov, Krasnodar e Mosca, nonché sopra la Crimea, il Mar Nero e il Mar d’Azov».
La sola area della capitale russa e dei suoi dintorni è stata bersaglio di decine di velivoli, di cui oltre 70 sono stati abbattuti, ma l'offensiva ha comunque provocato almeno tre morti e alcune decine di feriti: tra le vittime accertate figurano una donna colpita all’interno della propria abitazione e due uomini rimasti uccisi nel crollo della loro casa, sotto le cui macerie risulta intrappolata un'altra persona, mentre tra i numerosi feriti si contano 12 operai in un cantiere e altre persone nei dintorni.
Sul fronte orientale, inoltre, il dipartimento del governo regionale della Repubblica Popolare di Donetsk (RPD) ha denunciato nel suo bollettino quotidiano che l’esercito ucraino ha effettuato molteplici raid contro zone residenziali nelle ultime 24 ore, danneggiando un edificio, infrastrutture civili e veicoli. Nello specifico, il documento della RPD riporta che «Sono stati registrati in totale 19 attacchi da parte delle forze armate ucraine. Un adolescente è stato ucciso e altri dieci civili, tra cui un bambino, sono rimasti feriti».











