Recco - Si è sentito male proprio quando la sua Pro Recco stava effettuando il riscaldamento prima della partita di campionato. Lui sabato era rimasto a Recco: il match con il Training Academy Olympic Roma non era di grande appeal, ma lui ai grandi eventi non mancava mai. Ora la sua assenza in mezzo ai supporters si farà sentire: Luciano Fichera, 55 anni, si è spento per un malore nel tardo pomeriggio di sabato. Da qualche anno conviveva con problemi cardiaci. Lui lo sapeva, si era dato qualche limite anche. Ma il carattere era rimasto sempre lo stesso: determinato, ostinato, ma ben voluto. Fichera era così. Aveva un carattere forte, spesso non era simpatico a tifosi e giocatori avversari. Ma poi magari accadeva che ci si dovesse confrontare per chiarirsi dopo qualche episodio magari sopra le righe e lì veniva fuori l’altra anima di Luciano: leale, amico, nonostante dall’altra parte avesse un avversario. Luciano Fichera ha sempre vissuto di eccessi e passioni: puro, a volte anche troppo. Pro Recco, Sampdoria e Recco erano la sua vita. Tifosissimo dei biancocelesti e dei blucerchiati, legatissimo alla città e alle sue tradizioni e in particolare al quartiere di Bastia. A Recco lo conoscevano praticamente tutti, perché lui comunque parlava con tutti. Gli piaceva discutere, a volte anche animatamente. Ma poi ci metteva sempre un sorriso:«Lo so, sono una testa calda – amava ripetere -, ma sono fatto così». Con gli anni Luciano aveva imparato ad accettarsi, anche a farsi accettare. Qualcuno diceva che era il suo modo di giustificare qualche eccesso di troppo nei suoi comportamenti. Chissà, magari era anche così. Ma era così che la gente lo ha sempre conosciuti e difficilmente se lo dimenticherà.