50 anni dopo la vittoria di Panatta al Foro Italico, un italiano proverà a riportare in casa il trofeo: Jannik affronta il miglior norvegese di sempre, quali sono suoi punti di forza e quando inizia la gara
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Il grande giorno è arrivato. Un percorso netto, liscio come l’olio fino alla semifinale quando contro Daniil Medvedev si è temuto il peggio con il concreto rischio che Jannik Sinner non riuscisse a lottare alla pari alzando bandiera bianca per il vistoso malessere fisico. Non è andata così, il numero uno del mondo lo è anche quando si tratta di stringere i denti e oggi si gioca il trofeo contro uno dei “terraioli” per eccellenza, il norvegese Casper Ruud, attuale numero 25 del ranking Atp.Cosa sappiamo di lui27enne di Oslo, come accennato si tratta di un amante della terra rossa, la sua superficie preferita. Dotato di un gran dritto, ha raggiunto la finalissima degli Internazionali di questa edizione dopo la vittoria al secondo turno contro Svajda, poi con Lehecka, agli ottavi di finale in due set contro Lorenzo Musetti, ai quarti in tre set con il russo Khachanov, in semifinale ha alzato bandiera bianca Luciano Darderi.Il tennista norvegese ha ottenuto il miglior piazzamento in carriera, il settimo posto Atp, dopo la sconfitta contro Carlos Alcaraz nella finale degli Us Open 2022, ma vincendo sarebbe potuto diventare il numero uno. Si tratta del primo norvegese a vincere un titolo Atp Tour (14), un titolo ATP Masters 1000 (Madrid 2025), a giocare alle Nitto ATP Finals (semifinale 2021, finale 2022, semifinale 2024) e a raggiungere una finale del Grande Slam (Roland Garros 2022, 2023, US Open 2022).L’auspicio per la finale“Dovrei affrontarla come qualsiasi altra partita, cercando di non pensare alla grande onda che lui (Jannik Sinner, ndr) sta creando con tutta la fiducia e i record che continua a costruire e battere”, ha spiegato Ruud alla vigilia della finale. “Alla fine è un essere umano, devo provare a pensarla così il più possibile. L’anno scorso qui a Roma mi aveva praticamente spazzato via dal campo, ce lo ricordiamo entrambi. Spero che stavolta non succeda di nuovo. Cercherei di restare in partita, concentrato sulle cose che sto facendo bene. Contro di lui non basta alzare il livello: devi alzarlo di due o tre volte solo per restargli vicino”.I precedenti con Sinner













