Il Salzufer, a due passi dal rigoglioso Tiergarten di Berlino, non è un semplice indirizzo: per decenni è stato il cuore pulsante della rappresentanza di Mercedes-Benz nella capitale tedesca, un “flagship store” che incarnava il prestigio e la storia della Stella. Tuttavia, in una mossa che segna la fine di un’epoca per il commercio automobilistico diretto, il colosso di Stoccarda ha deciso di cedere questo gioiello e altre sei filiali tra Berlino e Brandeburgo.
Una transizione epocale nel cuore della Germania
La narrazione di questo cambiamento passa attraverso i numeri di un’operazione imponente: cinque sedi a Berlino e due nel Brandeburgo passeranno di mano entro la fine dell’anno, previa autorizzazione dell’antitrust. Non è solo una questione di immobili, ma di persone: sono infatti oltre 1.100 i dipendenti coinvolti in questo passaggio di proprietà, che vedrà subentrare la Global Auto Holdings (GAHL), un gruppo con sede nel Regno Unito ma dalle radici canadesi.
Questa vendita non è un episodio isolato, ma il tassello di una strategia globale annunciata già nel 2024. Mercedes-Benz ha scelto di allontanarsi dalla gestione diretta delle proprie concessionarie per affidarsi a gruppi di distribuzione indipendenti, un processo che ha già toccato circa 80 sedi e 8.000 dipendenti in tutta la Germania, scatenando in passato accese proteste da parte dei sindacati.









