Ola Källenius, amministratore delegato del gruppo Mercedes-Benz, non esclude un ingresso nella produzione di armamenti. E' ultimo esempio di una riconversione industriale inevitabile per diversi motivi. Fatti e approfondimenti

Il logo di Mercedes-Benz non evoca nell’immaginario collettivo campi di battaglia, eppure da Stoccarda arriva un segnale che pochi avrebbero immaginato fino a pochi mesi fa: Ola Källenius, amministratore delegato del gruppo, non esclude un ingresso nella produzione di armamenti.

LA DICHIARAZIONE DI KÄLLENIUS

In realtà la notizia rimbalza dagli Stati Uniti. Le parole, misurate ma inequivocabili scelte dal manager svedese per annunciare quella che a molti osservatori appare una svolta forse annunciata, ma non per questo meno clamorosa, arrivano attraverso un’intervista rilasciata al Wall Street Journal: “Il mondo è diventato più imprevedibile e penso sia del tutto chiaro che l’Europa debba potenziare la propria capacità di difesa. Se potessimo svolgere un ruolo positivo in questo senso, saremmo pronti a farlo”. Un’uscita tutt’altro che accademica. Con l’Europa che corre a riarmarsi, il messaggio del Ceo di Mercedes non appare una riflessione filosofica, ma una precisa strategiaindustriale.