C’è chi per annunciare un ritorno in grande stile organizza conferenze stampa fiume e chi, come Michael Jordan il 18 marzo 1995, si affida a due sole parole: “I’m back”. Ma se il comunicato stampa più breve della storia del basket è diventato leggenda, l’auto con cui “His Airness” si presentò agli allenamenti dei Chicago Bulls quel giorno non è stata da meno. Oggi, quella stessa Chevrolet Corvette ZR-1 del 1993 ha lasciato il garage di MJ per finire sotto i riflettori del National Corvette Museum di Bowling Green, nel Kentucky.

Una supercar per fuggire dalla gloria

Negli anni ’90, la popolarità di Jordan era qualcosa di difficilmente comprensibile oggi: ovunque andasse, folle oceaniche generavano scene di puro caos. Per questo, il Re del basket aveva un debole per le auto veloci: erano l’unico modo per seminare fan e paparazzi dopo una partita o un allenamento.

La Corvette ZR-1, soprannominata “King of the Hill”, era la compagna perfetta: l’atleta definitivo degli anni ’90 a bordo della supercar americana definitiva dell’epoca. Jordan l’ha recentemente concessa in prestito per la mostra “Pop Culture and Corvette: An American Love Affair”, un’esposizione dedicata alle Vette che hanno segnato il cinema, la musica e la cultura popolare.