Se fino a ieri il nome Kimera Automobili era indissolubilmente legato alla rinascita dei miti dei rally anni ’80, con la nuova K-39 il brand di Cuneo ha deciso di rompere gli indugi e puntare dritto all’Olimpo delle hypercar. Presentata nella cornice senza tempo del Lago di Como, la K-39 non è un semplice restomod, ma il primo progetto totalmente inedito e autonomo del marchio, segnando quello che il fondatore Luca Betti definisce un vero e proprio “salto nel futuro”.
Il design: quando la pista incontra il mito
L’estetica della K-39 è un omaggio viscerale alle vetture “Silhouette” del Gruppo 5 che dominavano il Mondiale Marche negli anni ’80, con un richiamo particolare alla leggendaria Lancia Beta Montecarlo. La carrozzeria è lunga, tesa e caratterizzata da proporzioni radicali che sembrano sfidare le leggi del design contemporaneo.
Nonostante il richiamo al passato, come i classici quattro fari circolari e la mascherina a “Y”, l’aerodinamica è figlia della tecnologia moderna: il frontale ospita un sistema S-duct per massimizzare la deportanza, mentre il posteriore è dominato da un alettone monumentale e un diffusore extralarge, necessari per tenere a bada prestazioni che si preannunciano brutali.








