«Quando si tratta di questioni da burocrati se la discutono i burocrati». Eccolo il Lollobrigida pensiero circa il valore della Commissione europea, il rispetto delle direttive comunitarie, le relazioni tra Bruxelles e Roma. «Non intendiamo interrompere i lavori legislativi né quelli del governo per una lettera di un burocrate». La lettera in questione è quella ricevuta dal governo italiano a dicembre e tenuta nascosta tanto da Palazzo Chigi quanto dai ministeri competenti, almeno fino a quando, pochi giorni fa, alcune associazioni ambientaliste ne sono venute a conoscenza da altre fonti e ne hanno resi pubblici i contenuti.
Che il governo abbia non solo nascosto quell’atto formale deciso da Bruxelles ma che abbia anche fatto andare avanti l’iter legislativo come se nulla fosse in tutti questi mesi viene giudicato grave dalle opposizioni. I parlamentari del Pd delle commissioni Ambiente e Agricoltura di Camera e Senato hanno scritto una dura nota nei confronti di Palazzo Chigi e della destra, quelli di AVS hanno chiesto di ritirare il ddl e il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Lollobrigida. Che ha risposto, appunto, come riportato in apertura di quest’articolo.








