I.M.

15 maggio 2026 20:06

Luciano Amodeo

Sarà rinviato il sit in di protesta che era stato organizzato Da Ugl Trasporto Aereo domani all'aeroporto di Reggio Calabria nell’ambito della vertenza riguardante Sacal spa e Sacal Ground Handling spa. Un presidio che non a caso si sarebbe svolto nella giornata di inaugurazione del nuovo terminal, per sottolineare le tante criticità irrisolte e denunciate dal sindacato per i diritti dei lavoratori dei tre scali calabresi. La segreteria regionale del sindacato ha però deciso “con senso di responsabilità istituzionale” di rinviare il sit in dopo interlocuzioni intervenute con l’onorevole Francesco Cannizzaro, che si è impegnato personalmente garantendo la convocazione di un tavolo istituzionale di confronto sui temi della vertenza.Il segretario regionale di Ugl Trasporto Aereo, Luciano Amodeo, ha espresso apprezzamento e ha ringraziato Cannizzaro per l'attenzione e la disponibilità manifestata, “soprattutto in un contesto caratterizzato, fino ad oggi, da un preoccupante silenzio generale della politica rispetto alle problematiche denunciate dai lavoratori e dall’organizzazione sindacale”.La sigla sindacale ritiene credibile e attendibile l’impegno assunto dal deputato, riconoscendogli il ruolo centrale avuto nel rilancio del sistema aeroportuale calabrese e nella concreta spinta politica che, nell’ultimo biennio, ha contribuito in maniera determinante a risollevare non soltanto le sorti dell’aeroporto dello Stretto, ma più in generale dell’intero sistema aeroportuale regionale.“Abbiamo ritenuto doveroso accogliere con senso di responsabilità l’impegno assunto da Cannizzaro – dichiara in una nota Amodeo – perché riteniamo che il confronto istituzionale debba sempre rappresentare la strada principale per affrontare vertenze così delicate. Il rilancio del sistema aeroportuale calabrese è sotto gli occhi di tutti, ma non può esistere crescita reale senza adeguate tutele occupazionali, corrette relazioni industriali e rispetto della dignità dei lavoratori”.Il no di Sacal al sit-in e la richiesta di un corrispettivo economico ai lavoratori per lo svolgimento del presidioLa sospensione dell’iniziativa rappresenta “un gesto di apertura e responsabilità” da parte dell’organizzazione sindacale, ma “non deve essere interpretata come un arretramento rispetto alle legittime rivendicazioni dei lavoratori”. Ugl Trasporto Aereo stigmatizza anche la nota trasmessa da Sacal con la quale era stato negato lo svolgimento del presidio sindacale.Si definisce “estremamente preoccupante che un presidio sindacale pacifico venga ostacolato attraverso motivazioni riconducibili a valutazioni di ordine pubblico, materia che appartiene alle autorità competenti ai sensi dell’articolo 18 del Tulps e che, secondo l’organizzazione sindacale, non dovrebbe tradursi in una compressione delle libertà sindacali costituzionalmente garantite”.Particolare perplessità suscita inoltre la richiesta avanzata da Sacal di “corrispettivi economici compresi tra 2.500 e 5.000 euro oltre Iva per consentire lo svolgimento di un’iniziativa sindacale temporanea finalizzata esclusivamente alla tutela dei lavoratori aeroportuali”.Una richiesta che l’Ugl Trasporto Aereo Calabria giudica “sproporzionata rispetto alla natura e alle finalità dell’iniziativa e che rischia concretamente di introdurre una barriera economica all’esercizio di diritti sindacali e di manifestazione costituzionalmente tutelati”. Per questo motivo l’organizzazione sindacale auspica un attento intervento istituzionale da parte delle prefetture di Reggio Calabria, Crotone e Catanzaro affinché “venga garantito il corretto equilibrio tra esigenze operative aeroportuali, tutela dell’ordine pubblico e pieno rispetto delle libertà sindacali previste dall’ordinamento”.Paradossale appare inoltre la definizione dell’iniziativa sindacale citata quale “attività estranea” al contesto aeroportuale”, in quanto, afferma ancora il sindacato, il presidio riguardava problematiche occupazionali, relazioni industriali e condizioni dei lavoratori operanti all’interno del sistema aeroportuale calabrese.La vertenza sulle politiche occupazionali: licenziamenti, provvedimenti disciplinari e bandi per gli stagionaliCiò che continua ad essere fortemente contestato dall’Ugl Trasporto Aereo Calabria è inoltre la gestione delle relazioni industriali e delle politiche occupazionali adottata dall’attuale management Sacal, rispetto al quale permangono profonde preoccupazioni sul piano organizzativo, occupazionale e sociale.La preoccupazione dell’organizzazione sindacale è che gli importanti investimenti e il percorso di rilancio aeroportuale sostenuti dalla volontà politica che oggi governa la Regione Calabria possano essere progressivamente indeboliti in assenza di una revisione delle politiche gestionali e occupazionali interne alla società.Secondo quanto denunciato dal sindacato, infatti, all’interno della società continuano a permanere condizioni di precarietà lavorativa, assenza di reale sviluppo occupazionale e un clima aziendale sempre più complesso. Negli ultimi mesi si è inoltre assistito “a licenziamenti, all’adozione di provvedimenti disciplinari contestati dai lavoratori e ad un crescente aumento delle vertenze giudiziarie che stanno determinando rilevanti conseguenze economiche, professionali e psicofisiche sui dipendenti coinvolti”.Nel mirino anche i bandi relativi al reperimento di personale stagionale, ritenuti dall’organizzazione sindacale penalizzanti nei confronti di quanti, nel corso di oltre un decennio, hanno prestato servizio presso gli aeroporti calabresi, vedendosi esclusi in alcuni casi a causa di criteri selettivi considerati discutibili. Aggiungiamo che nel caso dell'aeroporto di Reggio i lavoratori in organico sono persino diminuiti rispetto al passato, nonostante le nuove rotte abbiano incrementato il traffico e siano state salutate da Regione e Sacal come premessa per un aumento dei posti di lavoro. Il sindacato chiede un confronto sul fabbisogno di personale, ma la società non ha finora rispostoUgl Trasporto Aereo Calabria contesta inoltre l’assenza di un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali prima della predisposizione dei bandi di selezione, che avrebbero invece dovuto rappresentare uno strumento utile a rispondere alle effettive necessità operative e occupazionali presenti negli scali regionali.La società, secondo quanto riferito dal sindacato, non avrebbe ancora fornito un adeguato confronto sui dati relativi all’effettivo fabbisogno di personale, né provveduto alla formazione di graduatorie di lavoratori stagionali a supporto delle attività operative, comprese quelle degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone.Si segnala inoltre la persistente presenza di numerosi contratti part-time a fronte di esigenze operative che, secondo l’Ugl Trasporto Aereo Calabria, richiederebbero invece rapporti di lavoro a tempo pieno, con inevitabili ricadute economiche e sociali sui lavoratori coinvolti.Ulteriori criticità vengono evidenziate anche rispetto all’attuale organizzazione aziendale e al “regime di polivalenza” adottato in alcuni settori operativi, rispetto ai quali il sindacato ritiene necessario un approfondito confronto finalizzato a garantire maggiore chiarezza organizzativa, adeguate tutele professionali e corrette condizioni di lavoro.La situazione calabrese è seguita con attenzione anche dal sindacato nazionale Ugl Trasporto Aereo con il segretario Francesco Alfonsi, che sta sostenendo tutte le iniziative poste in essere dalla struttura regionale a tutela dei lavoratori del comparto aeroportuale.Nonostante il rinvio del presidio e nella fiducia di una vicina convocazione del tavolo istituzionale garantito da Cannizzaro, la vertenza sindacale rimane pienamente aperta, in particolare nei confronti di Sacal Gh spa, e proseguirà attraverso la seconda fase delle procedure di raffreddamento già attivate.Conclude Amodeo: “Auspichiamo che il tavolo possa finalmente affrontare nel merito le problematiche denunciate dai lavoratori e dal sindacato, nel rispetto della dignità delle maestranze, delle regole democratiche e delle libertà sindacali previste dall’ordinamento costituzionale, determinando quel tanto atteso cambio di rotta nella governance societaria indispensabile per garantire sviluppo, stabilità occupazionale e corrette relazioni industriali all’interno del sistema aeroportuale calabrese”.