"Vorrei rassicurare tutti coloro che mi stanno inondando di messaggi e telefonate: io sto bene! Sono solo amareggiata per il danno d'immagine, causato da un ragazzino con problemi di gestione della rabbia, ad una Scuola dove lavorano docenti eccellenti e che riceve ogni anno la fiducia di tante famiglie perbene.".Con queste parole postate sulla propria pagina Facebook, Adiana Labate, dirigente scolastica dell'istituto Galluppi-Collodi- Bevacqua- C. Alvaro- Giudice Scopelliti di Reggio Calabria, ha commentato quanto accaduto."Il disagio giovanile - si legge ancora - colpisce in modo trasversale ed episodi più gravi sono successi in altri Istituti della città, per non parlare di quello che si è verificato in altre regioni".Appresa la notizia, la Uil Scuola Calabria ha espresso piena solidarietà e vicinanza alla dirigente scolastica per il grave episodio di aggressione che l’ha coinvolta nello svolgimento del proprio ruolo istituzionale."Quanto accaduto va condannato con fermezza. La scuola deve restare un luogo di dialogo, educazione, rispetto e crescita civile, mai uno spazio in cui dirigenti, docenti o personale scolastico possano sentirsi esposti a violenza, intimidazioni o pressioni.Alla dirigente Labate va il nostro sostegno umano, professionale e sindacale, insieme al riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente al servizio della comunità scolastica e del territorio. Come Uil Scuola Calabria ribadiamo la necessità di garantire maggiore tutela a tutto il personale della scuola, rafforzando prevenzione, sicurezza, collaborazione istituzionale e supporto educativo. Difendere chi opera nella scuola significa difendere la scuola pubblica, la sua funzione democratica e il diritto degli studenti a vivere ambienti sereni, sicuri e inclusivi".