Redazione

16 maggio 2026 12:15

Salvatore Carnevale

Ricorre oggi il settantunesimo anniversario dell'omicidio di Salvatore Carnevale, il segretario della Camera del Lavoro ucciso dalla mafia a Sciara il 16 maggio 1955. Bracciante e sindacalista socialista di Sciara, Carnevale venne assassinato a colpi di lupara a 31 anni, mentre si recava a lavorare in una cava di pietra gestita dall'impresa Lambertini. I killer lo uccisero mentre percorreva la mulattiera (trazzera) di contrada Cozze Secche. Carnevale aveva dato molto fastidio ai proprietari terrieri per difendere i diritti dei braccianti agricoli: era infatti molto attivo politicamente nel sindacato e nel movimento contadino. Il delitto Carnevale è stato il primo che ha avuto un'eco nazionale. Forse anche perché si mobilitarono subito uomini politici di primo piano come Sandro Pertini. La Cgil Palermo ricorda oggi Carnevale nell'ambito delle iniziative della “Settimana della legalità” promossa dal Comune di Sciara alla presenza di Dino Paternostro, responsabile Dipartimento Archivio e Memoria storica del sindacato e Laura Di Martino, componente della segreteria provinciale.“Salvatore Carnevale - dicono Paternostro e Di Martino - è un esempio di vita: sapeva a cosa andava incontro, soprattutto dopo l’uccisione di Filippo Intili, ma non volle rimanere a Montevarchi, in Toscana, dove era stato accolto dai compagni e poteva continuare a formarsi come dirigente sindacale. Decise di tornare nella nostra terra, a Sciara, a lottare per e insieme agli operai e ai contadini contro lo sfruttamento, sfidando la feroce mafia di don Peppino Panzeca. Per noi oggi, come ogni anno, - aggiungono - non è una celebrazione, ma il rinnovo di una promessa e di un impegno per la giustizia sociale".Anche Cna Pensionati Sicilia ricorda Carnevale come simbolo di riscatto e legalità. “Salvatore Carnevale non era solo un sindacalista – dichiarano in una nota congiunta Raimondo Augello, presidente regionale di Cna Pensionati Sicilia, e Mario Filippello, segretario regionale –. Era la coscienza critica di un’intera comunità, un uomo che ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, sapendo che quel coraggio gli sarebbe costato caro. Oggi, a distanza di 71 anni, il suo sacrificio ci ricorda che la difesa dei diritti dei pensionati, dei lavoratori e dei più deboli passa attraverso la lotta senza tregua a tutte le mafie. Per questo, come Cna Pensionati Sicilia, ci impegniamo a tenere viva la sua memoria nelle scuole, nei luoghi di incontro e nelle istituzioni, perché nessuno dimentichi che la Sicilia che dice no al malaffare e all’intimidazione è la stessa che ha generato uomini come Carnevale”.