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4 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 22:01

È morto a Roma all’età 95 anni l’ex giudice Corrado Carnevale. Passò alla storia come “l’ammazzasentenze”. Nato a Licata il 9 maggio del 1930, Carnevale ha attraversato oltre mezzo secolo della storia giudiziaria italiana. L’ex magistrato nel 1985, a soli 55 anni, divenne presidente della prima sezione penale della Corte di Cassazione, il più giovane di sempre.

Durante la sua presidenza, dal 1985 al 1993, firmò o presiedette l’annullamento di centinaia di sentenze d’appello, circa 500, relative a reati per associazione mafiosa e terroristica. Le sue sentenze si basavano quasi sempre su vizi di forma, errori procedurali o carenze di motivazione, ma alimentarono il sospetto di un atteggiamento indulgente verso imputati eccellenti, soprattutto nei grandi processi di mafia. La fama di “ammazzasentenze” esplose sui giornali dopo alcuni clamorosi annullamenti e scarcerazioni, come quella dell’11 febbraio 1991, quando 43 imputati, tra cui numerosi boss mafiosi, tornarono in libertà per la scadenza dei termini di custodia cautelare. Le polemiche portarono a interpellanze parlamentari, monitoraggi ministeriali e a un’intensa pressione politica e mediatica. Tuttavia, le verifiche disposte negli anni, anche su impulso di ministri come Mino Martinazzoli e Claudio Martelli, non riscontrarono irregolarità formali nel suo operato.