L'adesivo di Addiopizzo a Sferracavallo

Dopo albe tormentate, stavolta il risveglio è molto più dolce lungo la costa nord di Palermo. E al posto dei pizzini con le richieste di estorsioni, ci sono i più rassicuranti adesivi di Addiopizzo. Il comitato replica la storica notte del 29 giugno 2004 e tappezza Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale, ma anche il litorale di Isola delle Femmine e Capaci di messaggi di risposta agli ultimi attacchi criminali. “Uniti contro il pizzo e la violenza” c'è scritto su decine di adesivi affissi ovunque nei quartieri oggetto dei raid che hanno messo a repentaglio la serenità di residenti e commercianti. VIDEO | L'arrivo in scooter davanti ai lidi per lasciare le bottiglie di benzina, le immagini da Isola“Stanotte siamo voluti tornare per rilanciare un messaggio di vicinanza e di sostegno rivolto a chi, tra commercianti e imprenditori, è stato oggetto, nell’ultimo periodo, di intimidazioni e richieste estorsive. Negli ultimi mesi, su questi territori, si sta registrando una recrudescenza che desta particolare preoccupazione e tutto ciò non può lasciare nessuno indifferente”, si legge in una nota di Addiopizzo rilasciata stamattina.

Il comitato, ispirato ai valori di Libero Grassi, l'imprenditore della Sigma, ucciso il 29 agosto 1991 perché ribellatosi pubblicamente alle richieste di pizzo, invitano gli esercenti a non piegarsi. “Ancora una volta - prosegueno da Addiopizzo - vogliamo cogliere questa occasione per rivolgerci a cittadini, commercianti e imprenditori di questo territorio affinché ci contattino, anche soltanto per condividere sensazioni, segnali e informazioni di natura intimidatoria ed estorsiva. Siamo consapevoli che, con la tensione che si respira, non sia semplice collaborare”.Secondo Addiopizzo è arrivato il momento di tornare a rialzare la testa per fermare l'escalation fatta di spari e bottiglie di benzina. “Vogliamo ricordare ciò che accadde poco meno di vent’anni fa, in un momento di particolare recrudescenza criminale, proprio nel mandamento di San Lorenzo, dove decine di commercianti, con il supporto di Addiopizzo, raccontarono le violenze, le intimidazioni e le estorsioni subite e indicarono anche gli autori, in uno dei più significativi percorsi di denuncia collettiva. Se allora tutto questo fu possibile, crediamo che anche oggi esistano le condizioni per fare altrettanto”, scrive il comitato.Da qui l'appello finale: “Lo abbiamo affermato diverse volte, ma è bene ribadirlo con forza, soprattutto adesso: è il momento di unirci e buttare giù il muro della paura, proprio perché riceviamo dal territorio segnali di approcci estorsivi. La presenza dello Stato è fondamentale, ma la collaborazione dei cittadini, dei commercianti e degli imprenditori che, nei mesi scorsi, sono stati oggetto di avvicinamenti e richieste estorsive può essere, oggi più che mai, decisiva. Contattateci con fiducia: assicureremo riservatezza e supporto. Solo così, con una decisa e sentita azione collettiva, riusciremo a scrollarci di dosso fenomeni estorsivi e di violenza”.