Redazione

06 maggio 2026 14:00

Mentre non sono più poche le iniziative private o partecipate che mirano all’inclusività passando per agroalimentare e accoglienza, diventano particolarmente rilevanti quelle che godono di visibilità e appoggio da parte delle istituzioni. Una bella notizia in questo senso arriva da Torino, dove dal 4 maggio la Buvette del Consiglio Comunale a Palazzo Civico torna attiva sotto la gestione di ATT. Un’impresa sociale del territorio che — in alternanza con la Cooperativa Frassati, per sei mesi l’anno — fornirà un servizio che va oltre la semplice somministrazione. Un’occasione per mettere a terra un modello di ‘economia civile’ che mette al centro le persone con fragilità, col valore del lavoro come primo strumento per garantire dignità e indipendenza.Dalle merende a scuola al Palazzo Civico: il percorso di ATTNon un nome nuovo nel panorama torinese, ATT si occupa da tempo di inserimento lavorativo per giovani tra i 20 e i 30 anni con disabilità cognitiva e nello spettro autistico. L’ambito di formazione quotidiano, per loro, è tra i più dinamici, ovvero la gestione di vari punti merenda in scuole superiori tra il capoluogo, Settimo Torinese e Chieri. Qui i ragazzi si interfacciano ogni giorno con gli studenti (e la loro energia) durante gli intervalli, imparando a gestire il contatto con il pubblico e la velocità del servizio. La Buvette arriva così come il completamento di un percorso — dopo una prima esperienza alla riapertura dell’attività nel 2023, ancora a rotazione con altre imprese sociali — in un contesto formale dove le competenze si possono ulteriormente professionalizzare. Ristorazione etica tra chilometro zero, distribuzione su ruote e no wasteL’attività di ATT, rivolta come detto all’inclusione, passa per la ricerca di una sostenibilità più ampia. L’impresa ha infatti costruito intorno ai suoi progetti una rete di fornitori locali a chilometro ridotto, che condividono i valori di rispetto per la terra e chi la lavora. Interessante anche la logistica, con consegne in bicicletta in collaborazione con la società Bici-T, abbattendo le emissioni e contribuendo a decongestionare il traffico cittadino. Attenzione infine anche al packaging, che elimina totalmente componenti in plastica per preferire materiali biodegradabili e compostabili, e alla dotazione delle cucine, con macchinari rigenerati.Le opportunità oltre alla caffetteriaOltre alla Buvette torinese e alla rete scolastica, l’impresa ha sviluppato un settore catering per privati e aziende, proponendo coffee break e light lunch costruiti da un team di giovani professionisti nel rispetto della stagionalità e del cibo del territorio. Interessante anche il progetto Marmellate Sostenibili, che ha visto all’associazione interna Viavai vincere un bando che ha permesso di preparare confettura dal recupero e riutilizzo di frutta destinata allo scarto. Col supporto di un laboratorio di falegnameria sono stati inoltre costruiti espositori ad hoc per i punti vendita ATT nelle scuole e, da ora, anche nella Buvette del Comune di Torino.