St. Me. Pa.
08 aprile 2026 15:13
Foto di repertorio
Un taglierino puntato contro e poi la reazione. Così un uomo di 51 anni è riuscito a mettere in fuga e a far arrestare un rapinatore di 28 anni, forse un seriale. Succede nella mattinata di martedì, quando i carabinieri della Stazione di San Donato Milanese hanno fermato il ventottenne, un egiziano irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell'ordine per reati contro la persona e il patrimonio.L'aggressione in pieno centroIl giovane, senza fissa dimora, è entrato in azione nel cuore del centro urbano del comune dell'hinterland. Armato di un taglierino, ha avvicinato un cinquantunenne intimandogli di consegnare il denaro in suo possesso. La reazione della vittima è stata però immediata: non solo si è opposto alla rapina, ma è riuscito a mettere in fuga l'aggressore chiedendo aiuto ai passanti e allertando simultaneamente il 112.L'intervento dei militari è stato tempestivo. Grazie alla descrizione fornita e al presidio costante dell'area circostante la linea ferroviaria, i carabinieri hanno individuato il sospettato poco dopo. Durante la perquisizione, l'uomo è stato trovato con il taglierino utilizzato per la minaccia, e con altri due coltelli e 530 euro in contantiIl sospetto del rapinatore serialeL'arresto del ventottenne potrebbe rappresentare la svolta nelle indagini su una scia di violenza che ha colpito San Donato negli ultimi giorni. Gli inquirenti stanno effettuando accertamenti approfonditi per verificare se l'uomo sia l'autore di altre cinque rapine avvenute nell'ultima settimana ai danni di residenti della zona.Tra gli episodi contestati spicca un violento colpo avvenuto il 2 aprile. In quell'occasione, un cittadino srilankese era stato ferito alla fronte con un'arma da taglio e rapinato del cellulare e del giubbotto. La vittima era stata poi soccorsa e trasportata in codice verde all'ospedale cittadino.Il trasferimento a San VittoreIl ragazzo, accusato di tentata rapina aggravata, è stato condotto presso il carcere San Vittore di Milano. Resta ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre i carabinieri continuano a raccogliere elementi per consolidare il quadro probatorio legato agli altri episodi di cronaca che hanno scosso il comune del sud-est milanese.







