Red. sport

09 maggio 2026 15:05

Il masterplan dello stadio di San Donato

Il Milan ha versato 74mila euro nelle casse del comune di San Donato Milanese. La cifra corrisponde al rimborso delle spese tecniche sostenute dall'ente per l'istruttoria del progetto sull’area San Francesco. Il pagamento segna la conclusione formale di un iter durato circa due anni, durante i quali il club rossonero aveva ipotizzato la costruzione di un nuovo impianto sportivo fuori dai confini di Milano, prima di decidere di restare nell'area di San Siro.L'istruttoria e i costiIl versamento di 74mila euro rappresenta il saldo delle competenze maturate dagli uffici comunali per valutare il masterplan presentato dal club. Il Milan, attraverso la società SportLifeCity, aveva già investito circa 40 milioni di euro per l'acquisizione dei terreni. Il progetto iniziale prevedeva un distretto dello sport e dell'intrattenimento su una superficie di 260mila metri quadrati, situata tra la tangenziale e la ferrovia. Oltre a uno stadio da 70mila posti, il piano includeva un hotel, il museo del club, un'area commerciale e un parco urbano.L'opposizione al progettoL'iter burocratico era stato avviato con il parere favorevole della giunta, ma aveva incontrato forti resistenze locali. Gruppi ambientalisti e comitati di cittadini avevano presentato ricorso al Tar e proposto un referendum, poi bocciato, per fermare l'opera. Le critiche riguardavano l'impatto ambientale su un'area agricola e la vicinanza con l'abbazia di Chiaravalle. Alcuni osservatori, tra cui il comitato Sì Meazza, avevano ipotizzato che l'interesse per San Donato fosse principalmente uno strumento di pressione nei confronti del comune di Milano per sbloccare la situazione del Meazza.Il ritorno a San SiroL'ipotesi di San Donato è tramontata definitivamente il 5 novembre 2025. In quella data, Inter e Milan hanno raggiunto un accordo per l'acquisto dell'area di San Siro per una cifra di 197 milioni di euro. Con l'impegno dei club a investire sull'attuale sedime dello stadio milanese, l'area San Francesco ha perso la sua funzione originaria nei piani di Redbird, il fondo americano proprietario del Milan guidato da Gerry Cardinale. Il rimborso delle spese istruttorie certifica la fine del dialogo istituzionale per il maxi stadio.Il futuro dell'area San FrancescoNonostante l'abbandono del progetto stadio, l'area di San Donato potrebbe mantenere una destinazione sportiva. Tra le ipotesi al vaglio c'è la costruzione di un'arena da 15mila posti destinata alla Nba Europe, un progetto dal valore stimato di 400 milioni di euro. Parallelamente, il Milan starebbe valutando la possibilità di utilizzare parte dei terreni già acquistati per realizzare un centro sportivo dedicato alle formazioni giovanili e alla squadra femminile, trasformando quello che doveva essere un grande stadio in un polo di allenamento.