Foto di repertorio

“Ti voglio montare come una cavalla imbizzarrita e darti dei colpi fortissimi vuoi?”. Erano spesso di questo tenore - ma anche molto peggiori - i messaggi che un uomo di 50 anni inviava a una ragazzina di 13 anni, sua vicina di casa. Aveva cominciato a farlo in maniera più esplicita e pesante, proprio dopo quella mattina in cui l'aveva violentata sul divano della sua abitazione, dopo averla attirata con la scusa di mostrarle i cani. Messaggi via via più insistenti e privi di freni inibitori, che hanno contribuito a incastrarlo.L'attore accusato di violenza sessualeTant'è che sabato mattina, gli agenti della polizia locale di Milano, guidati da Gianluca Mirabelli, lo hanno raggiunto nella sua abitazione, in un comune dell'hinterland milanese, per arrestarlo con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minorenne. Lui, oggi cinquantunenne, è un attore di origini campane: nel suo curriculum figurano alcune apparizioni in film e poco altro.Lo stupro della ragazzina Secondo quanto emerso dalle indagini del Nucleo tutela donne e minori dei ghisa di piazzale Beccaria, specializzato nella materia, l'uomo avrebbe abusato della ragazzina fisicamente in una sola occasione, tra luglio e agosto 2025. Il mese prima, invece, aveva cercato di avviare una relazione con la sorella maggiorenne della vittima, che poi aveva troncato per via della differenza d'età tra i due. A quel punto le attenzioni dell'attore hanno cambiato destinatario e si sono concentrate proprio sull'allora tredicenne e, in poco tempo, l'uomo è arrivato ad abusare di lei. L'intervento del fratello La violenza sessuale non si ripete sia perché la tredicenne è andata in vacanza con la famiglia sia perché, pochi giorni dopo il rientro, il fratello della vittima e la compagna hanno risposto a una chiamata dell'uomo sul cellulare della ragazzina. Allarmati, hanno provato a capire chi fosse questo ‘Giovanni’, come risultava salvato in memoria. Lui si è giustificato dicendo di avere 20 anni e di vivere in zona. “Mi mandi foto di te nuda”Quando hanno chiuso la chiamata, il fratello della vittima ha controllato le chat tra la sorellina e questo sconosciuto e ha scoperto il tenore delle conversazioni e, soprattutto, delle sue richieste rivolte alla giovane: “Mi mandi foto di te nuda”, “Amore, ti tocchi mai?” e via dicendo. A quel punto la tredicenne ha raccontato tutto alla compagna del fratello ed è partita la denuncia.La promessa della casa e i regaliSentita in audizione protetta, la minorenne ha confermato quanto denunciato dal fratello. Ha raccontato dei gioielli ricevuti in regalo dall'uomo, che era arrivato anche a scriverle che le avrebbe cointestato la casa e il conto corrente.“Dai tuoi 14 anni non vado più in galera”Stando a quanto emerso dalle indagini, l'uomo, padre di un bambino di poco più piccolo della tredicenne, era ben consapevole della particolare gravità della sua condotta, vista l'età della ragazzina con la quale era convinto di avere una relazione: “Dai tuoi 14 anni non vado più in galera”, scriveva. “Appena hai 14 anni perché ora avrei bisogno del consenso dei tuoi, dal giorno che compi 14 non più”, insisteva.L'altra indagine su un altro adescamentoPer la gip Giulia Marozzi, che firma l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, l'indagato deve stare in cella perché sussiste il concreto pericolo che possa rimettere in atto lo stesso atteggiamento. Il tutto aggravato dalla “totale incapacità di contenere i propri impulsi sessuali” e dal fatto che lo stesso cinquantunenne è il principale sospettato in un'altra indagine in relazione all'adescamento su Tiktok di una minorenne, compagna di scuola del figlio. Altro giro, altro copione, altro dramma.