I condomìni a Milano e a Rho. Tutti sono finiti nel fascicolo dell’inchiesta per truffa sul superbonus. Nel condominio di Rho, le pareti picconate hanno creato delle perdite. In un altro i lavori mai iniziati nonostante le spese. Per tutelarsi sia a livello penale sia fiscale, gli inquilini devono agire singolarmente. In tutti i casi, coinvolti lo stesso architetto, lo stesso amministratore e lo stesso commercialista: tutti gli indagati

Stesso amministratore. Stesso architetto asseveratore. Stesso commercialista che apponeva il visto di conformità richiesto per accedere alle detrazioni fiscali. Prima al 110 per cento, quando valeva ancora il superbonus, oggi al 65. Ci sono altri due palazzi di Milano, finiti in un'inchiesta per truffa sui bonus fiscali, coordinata dalla Procura di Monza, che coinvolge altri 30 condomini tra la Campania e la Lombardia. Gli inquilini vivono in stabili con le facciate a rischio crollo e infiltrazioni e i loro cassetti fiscali sono stati svuotati.L'inchiesta per truffa sul superbonus in 30 condomini parte da Monza: fatture da 100 milioni e lavori a metà Crediti ceduti, lavori mai eseguitiI condomini si trovano in via Saronno, vicino a corso Sempione, e a Rho. Qui gli abitanti devono gestire conseguenze ancora più gravi di quelle lasciate dall’azienda responsabile del cantiere in via Marco Antonio Colonna, dove il 30 per cento dei lavori era stato quantomeno portato a termine. In via Saronno, invece, la riqualificazione dell'immobile non è mai partita, mentre a Rho l’azienda ha avviato delle lavorazioni che hanno danneggiato la facciata. “Hanno picconato il vecchio...