Redazione
13 maggio 2026 18:16
Dopo la definitiva dismissione della vecchia ferrovia Termini-Centocelle, il Comune di Roma ha elaborato un nuovo piano per il trasporto pubblico, potenziando alcune linee bus e istituendone di nuove.“Dal 15 giugno - fa sapere l’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Eugenio Patanè - la rete di superficie nell’area di via Casilina avrà un nuovo assetto. Con la definitiva dismissione della vecchia ferrovia Termini-Centocelle, l’attivazione della tratta San Giovanni-Colosseo della metro C e la futura attivazione della stazione ferroviaria Pigneto, i bus si adegueranno alle nuove esigenze”.Un assetto che, sottolinea l’assessore, “è stato studiato per rispondere con maggiore efficienza e puntualità alle esigenze del territorio dopo l’addio al ‘Trenino giallo’, grazie all’introduzione di due nuove linee, 104 e 105 L, e al potenziamento delle due già esistenti, 105 e 409”.Come verrà potenziato il trasporto pubblicoIl piano prevede, nel dettaglio, l’istituzione della linea 104, dal lunedì al sabato, lungo via dell’Acqua Bullicante, tra la via Casilina (tratto viale Togliatti-Tor Pignattara), la stazione Malatesta della metro C e le linee tramviarie che percorrono via Prenestina; l’istituzione di corse della linea 105L limitate al tratto tra Parco di Centocelle Metro C e via Prenestina- metro C Pigneto, in strada nelle ore di punta mattutine e pomeridiane; il potenziamento della linea 105 tra parco di Centocelle e Termini; il potenziamento della linea 409 per favorire l’utenza che gravita nell’area dell’incrocio Casilina- Tor Pignattara.Il municipio V: “Ascoltate le nostre richieste e quelle dei residenti”A commentare il piano è il municipio V, con il minisindaco Mauro Caliste e l’assessora ai Lavori pubblici Maura Lostia che sottolineano: “Apprendiamo con soddisfazione del nuovo potenziamento delle corse delle linee 105 e 409 e dell’istituzione di due nuove linee bus: un piano che va incontro alle nostre richieste e a quelle dei cittadini dell’area Casilina. Siamo certi che questi nuovi provvedimenti miglioreranno l’utilizzo del trasporto pubblico e la qualità della vita dei residenti, in attesa della nuova tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata per cui è previsto l’inizio dei lavori entro i primi mesi del 2027”.Il corteo per il “trenino giallo”Intanto, però, le proteste dei residenti per lo stop al “trenino giallo” non si fermano. Domenica 17 maggio un collettivo di associazioni e realtà del municipio V - tra cui l’Ecomuseo Casilino, il comitato di quartiere Tor Pignattara e il circolo Arci Sparwasser – hanno organizzato un “corteo rumoroso” con partenza alle 17 da largo Bartolomeo Perestrello."Non parliamo solo di un’icona storica per tutto un quadrante di Roma - spiegano i promotori - un vero e proprio monumento su rotaia la cui memoria rischia di essere cancellata come se nulla fosse. Parliamo di attese interminabili alle fermate degli autobus: 20 minuti, 30 minuti, 40 minuti prima di poter scorgere un convoglio all’orizzonte. Parliamo di mezzi Atac strapieni in cui è impossibile entrare a meno di ingaggiare lo scontro fisico con gli altri incolpevoli passeggeri".E poi: "Le soluzioni fin qui vagheggiate hanno il sapore della presa in giro pronunciata da qualche anima bella per la quale Roma finisce a Porta Maggiore. Rafforzare il 105 non basta: cosa mai risolverebbe una fila di grossi autobus eternamente bloccati nel traffico, se non – per paradosso – a produrre più traffico ancora? Le alternative 'creative' (navette limitate, dirottamenti forzati sulla linea C, sempre evocata manco fosse una bacchetta magica) sono le fantasie di gente che evidentemente su via Casilina non ci è mai stata, e che Tor Pignattara non sa nemmeno dove sta sulla mappa. Abbiamo bisogno di risposte concrete, ora e subito, senza prese in giro: vogliamo tornare a poterci muovere in una città a cui diamo tutto e che ci sta ripagando in questo modo".







