Due condanne, di cui una di patteggiamento e una con rito abbreviato. È l'esito del processo che si è svolto in merito alla morte di Francesco Messineo, dipendente in una ditta di pulizie e residente a Colleverde, morto sul colpo a 65 anni dopo essere stato travolto da una Volkswagen Up, alle 23 circa del 24 maggio di due anni fa. Le pene sono state inflitte oggi dal tribunale di Roma a V.V., conducente dell'auto, e P.P., proprietario della moto parcheggiata male e considerata un ostacolo nella dinamica del sinistro mortale.La morte di Francesco Massineo La tragedia si consumò in via Suor Maria Mazzarello, all'altezza civico 13, al Tuscolano. Quella notte la conducente dell'auto ha imboccato la strada mantenendo una velocità tra i 39 e i 43 chilometri orari. Di certo entro i limiti, ma pur sempre inadeguata considerata alla conformazione della strada, molto stretta. Come ricostruito dagli investigatori del I gruppo Centro della polizia locale di Roma Capitale, che hanno indagato, Messineo era uscito da un pub dove aveva trascorso la serata con amici e familiari. La giovane ha perso il controllo della Volkswagen Up, toccando con l'auto una moto Honda Shadow, quella di P.P., parcheggiata a ridosso del dehors di un pub, dove non doveva starci, innescando la carambola fatale. La moto, travolta dalla Volkswagen Up, colpisce Messineo. Il 65enne viene catapultato sull'asfalto e muore sul colpo. Altre cinque persone restano ferite. La ricostruzioneSecondo l'accusa la moto era in sosta vietata sul lato lungo della pedana, invadendo la carreggiata utile per circa un metro e intralciando così la circolazione, condotta che ha contribuito all'incidente mortale. Di più, P.P. dopo l'impatto non si era fermato a prestare assistenza alle persone ferite, scappando dopo l'incidente. Oggi, dopo il processo, è arrivata la decisione del tribunale. L'esito del processoPer V.V. il giudice ha emesso sentenza di patteggiamento condannandola alla pena un anno, un mese e 10 giorni di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena. Per P.P., che ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, il giudice ha emesso sentenza di condanna alla pena di un anno e 10 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena. Il giudice ha anche condannato P.P. al risarcimento dei danni a favore di tutte le parti civili costituite e difese dagli avvocati Vincenzo Comi e Marina Colella: “Purtroppo nessun esito del processo potrà indennizzare la perdita del congiunto. Il giudice ha accertato i fatti sia in relazione alle modalità dell'incidente sia in relazione alla fuga del motociclista”, spiegano a RomaToday. Il giudice ha inoltre condannato P.P. al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva in favore della moglie, della figlia e del fratello della vittima.