Redazione

11 maggio 2026 16:06

Giorgia Ailuno e Lorenzo Brocada

Dieci finalisti, cinque ricercatrici e cinque ricercatori, selezionati tra le migliori candidature provenienti dalle università italiane: sono loro i protagonisti della 15esima edizione del premio ‘GiovedìScienza’, che anche quest’anno valorizza il talento, il rigore scientifico e la capacità di raccontare la ricerca al grande pubblico. Un gruppo eterogeneo per provenienza geografica, discipline e percorsi accademici, che rappresenta il meglio della giovane ricerca italiana: dalle scienze della vita all’ingegneria, dalle neuroscienze alle scienze sociali, fino alle tecnologie per l’innovazione e la sostenibilità.Tra i finalisti figurano anche i genovesi Giorgia Ailuno, classe 1993, ricercatrice presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Genova, e Lorenzo Brocada, classe 1995, geografo dell’Università di Genova con dottorato all’Università di Sassari.Chi è Giorgia AilunoAiluno ha presentato una ricerca nell’ambito della terapia oncologica dedicata allo sviluppo di nanoparticelle bio-mimetiche per il trattamento mirato del glioblastoma, una delle forme più aggressive e difficili da trattare di tumore cerebrale. Il progetto studia particelle ispirate alle vescicole extracellulari prodotte naturalmente dalle cellule, progettate per trasportare farmaci direttamente al tessuto tumorale riducendo l’impatto sui tessuti sani e migliorando l’efficacia delle terapie.Chi è Lorenzo BrocadaBrocada ha invece presentato una ricerca sull’evoluzione del paesaggio italiano attraverso il progetto “Envisioning Landscapes”, che utilizza diari di viaggio, vedute pittoriche e fotografie storiche integrati con strumenti digitali GIS per ricostruire il rapporto tra comunità, ambiente e territorio nel corso dei secoli. Lo studio affronta anche temi contemporanei come cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, turismo ed evoluzione delle coltivazioni mediterranee.Entrambi i progetti di ricerca fanno capo all’Università di Genova.La storia del premio ‘GiovedìScienza’Il premio, promosso dall’Associazione CentroScienza Onlus e giunto alla sua 15esima edizione, si distingue per il suo duplice obiettivo: sostenere concretamente il lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori under 35 e promuovere una comunicazione scientifica sempre più chiara, accessibile e consapevole.In questi quindici anni il premio ha valutato oltre 950 candidature e visto la partecipazione di 525 ricercatrici e 431 ricercatori under 35, coinvolgendo più di 1500 studenti e studentesse nella giuria popolare. Cento le candidature pervenute per l’edizione 2026: 64 ricercatrici e 36 ricercatori provenienti da 14 regioni italiane, valutate da 127 referees.Chi sono i finalisti del premio GiovedìScienza 2026Giorgia Ailuno, Università di Genova. Terapia oncologicaGiada Bianchetti, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. MetabolismoLorenzo Brocada, Università di Genova. Evoluzione del paesaggioGloria Leva, Università di Trento. Immunoterapia oncologicaMassimiliano Lucidi, Università Roma Tre. MicrobiologiaChiara Lucifora, Università degli Studi Link di Roma. Sociologia e realtà virtualeLorenzo Mannocci, Università di Pisa. Sociologia e disinformazione digitaleAngelica Oian, Università di Padova. ZootecniaMarco Martino Rosso, Politecnico di Torino. Monitoraggio delle infrastruttureGianluca Serra, Politecnico di Milano. Dispositivi fotovoltaiciCome funziona il premio e cosa si vince I dieci finalisti accederanno alla fase conclusiva del Premio, durante la quale presenteranno le proprie ricerche in forma divulgativa davanti a una Giuria Tecnica di esperti della comunicazione scientifica e a una Giuria Popolare composta da studenti e studentesse, chiamate a valutare non solo il rigore scientifico ma anche l’efficacia comunicativa.Al termine della competizione saranno proclamati i vincitori: il Premio GiovedìScienza, del valore di 5.000 euro, assegnato al miglior contributo divulgativo, offrirà al vincitore l’opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza, con una conferenza dedicata nell’edizione 2026/2027.Oltre al Premio GiovedìScienza saranno assegnati tre premi in denaro del valore di 3.000 euro ciascuno e due percorsi formativi:Premio Speciale Elena Benaduce, assegnato dalla Giuria Popolare e riservato a lavori di ricerca che si distinguano per le ricadute sul benessere delle persone e sulla qualità della vita.Premio GiovedìScienza Futuro, assegnato al miglior studio di fattibilità.Premio Impresa sostenibile e digitale, rivolto ai candidati che hanno sviluppato una proposta progettuale sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione.Finale il 28 maggio a TorinoLa finale è in programma giovedì 28 maggio 2026 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino e rappresenterà il momento culminante di un percorso che mette al centro il valore della ricerca giovane e la sua capacità di dialogare con la società. Le altre notizie di oggi