Redazione

16 maggio 2026 12:17

L'arcivescovo Zuppi

Crisi demografica, calo delle vocazioni e questione Appennino. Il cardinale di Bologna e presidente della CEI, Matteo Zuppi, ha riacceso i riflettori sul ruolo delle parrocchie nelle aree interne. L’occasione è stata un incontro sull'8 per mille organizzato in collaborazione con l’Ordine dei commercialisti, durante il quale parla di “saldo anagrafico tra preti nati e preti morti è una catastrofe, arriviamo a un rapporto di 10 a 100”. Il "super-parroco" dell'Alto RenoIn questo scenario di progressivo svuotamento, la Chiesa si troverebbe con meno risorse e territori sempre più vasti da coprire. L'esempio simbolo citato dal cardinale è quello di don Michele Veronesi, attivo sull'Appennino bolognese: “Il parroco che ha più chiese è quello di Granaglione, credo abbia 12 o 14 parrocchie e altrettanti luoghi di culto. Molte sono aperte solo d'estate”, ha spiegato Zuppi, elogiando il lavoro del sacerdote che ha da poco tagliato il traguardo dei 25 anni di ordinazione.Don Veronesi – che oltre a essere vicario pastorale e segretario per la Sinodalità della Montagna è parroco o amministratore di località come Borgo Capanne, Molino del Pallone, Lustrola, Boschi e San Nicolò di Granaglione – si trova a gestire una galassia di piccoli scrigni di fede e storia. Tra le sue competenze rientrano anche santuari storici come la Madonna dell'Acero e la Madonna di Calvigi, oltre a numerose chiese frazionali come quelle di Ponte alla Venturina, Biagioni e Vizzero. Registrati alla sezione Dossier BolognaTodayDa conventi a hotel di lusso: la metamorfosi del patrimonio ecclesiastico Un presidio contro l'abbandonoNonostante il calo dei fedeli, per Zuppi la presenza della Chiesa nelle aree interne resta “l'unico punto di riferimento” per la popolazione residente.La sfida, tuttavia, non è solo spirituale ma anche strutturale. Mantenere in sicurezza decine di edifici storici in zone a rischio idrogeologico o soggette a spopolamento ha costi insostenibili: “Quelle chiese sono la nostra storia. Secondo alcuni nostri responsabili se cadono, non ci possiamo fare niente. Senza strumenti non possiamo intervenire. L'8 per mille serve a questo”. Lo riferisce la Dire. Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday