VIGEVANO. Alla fine “Vigevano in Festa” con la notte bianca si farà sabato 6 giugno, anche se è la vigilia dell’eventuale ballottaggio. La giunta ha deciso giovedì 14 maggio di dare il proprio assenso alla terza edizione della manifestazione che permette ai commercianti di poter lavorare dalle 18 alle 24, utilizzando anche la parte esterna dei propri negozi, e ai cittadini (o ai turisti) di poter fare shopping in orari inusuali. Il via libera è arrivato e il Suap (lo sportello unico per le attività produttive, “braccio” del municipio che si occupa anche del commercio e delle varie iniziative) ha informato i vari responsabili di strada. «Ogni referente di via – si legge nell’avviso – deve farci avere nel più breve tempo possibile elenco dei negozi che escono (nel senso che vendono al di fuori del negozio fisico, ndr), punti musicali previsti con metratura, somministrazione extra con metratura». Fino a qualche giorno fa, però, l’iniziativa era a rischio. Il comune di Vigevano, infatti, interpreta in modo particolarmente restrittivo quello che si può fare in periodo elettorale e già precedentemente erano state messe a rischio altre iniziative. Dal 9 aprile, almeno secondo l’interpretazione del testo unico da parte del segretario comunale Armando Passaro, il municipio non può deliberare simili concessioni, se non motivandole (come è stato fatto per esempio per il palio dei fanciulli) con la storicità e la tradizione dell’evento. In realtà, poi, l’evento passa dalla cabina di regia del distretto del commercio “La dimora sforzesca” e quindi diventa anche difficile attribuire al comune i “vantaggi” dell’iniziativa, legati alla sicurezza, alle ordinanze stradali, alla maggiore occupazione di suolo pubblico e così via. «Posso dire che la giunta – spiega il sindaco Andrea Ceffa – ha dato il via libera non solo a “Vigevano in Festa” ma anche alla successiva “Notte dei Saldi”». Il municipio normalmente si fa carico di fare promozione, delle locandine e rimborsano una parte del maggiore esborso della Siae, visto che per appunto l’evento è organizzato dal distretto del commercio e dal Suap, in collaborazione con i negozianti. Contento per la felice conclusione della vicenda è anche il candidato sindaco Gabriele Righi che aveva pubblicato un video di protesta («Non è possibile quello che sta succedendo a Vigevano. Tutti concorrono per le votazioni e dicono che faranno tutto e di più. Ma per intanto è stata sospesa questa bellissima iniziativa. Non è possibile») sui propri canali social non appena era circolata la voce di un possibile annullamento di “Vigevano in Festa”. «Tutto questo mi fa molto piacere – commenta l’ex commerciante ed assessore – e penso che un pochettino la nostra protesta sia servita». Tra l’altro ci sarebbero stati altri modi per evitare questi pericolosi problemi di date e scadenze di mandato: per esempio, deliberando qualche mese fa non ci sarebbero stati rischi, invece di attendere fino a questa sorta di “semestre bianco” che è partito il 9 aprile scorso. Data dopo la quale sono state quasi azzerate le conferenze stampa del municipio e ridotti al minimo anche i comunicati stampa.
Vigevano, la “Notte bianca” si può fare Superato lo scoglio elezioni
Iniziative confermate il 6 giugno anche in caso di ballottaggio







