Pavia La percezione della sicurezza a Pavia, nelle ore notturne, è molto bassa. È quanto emerge da un questionario di Gioventù nazionale, la formazione giovanile di FdI, che sino a ora ha raccolto circa 500 risposte. Pur essendo l’iniziativa portata avanti da un partito, fornisce una visione sulla quale riflettere, tanto più dopo la tragedia del 25enne Gabriele Vaccaro, accoltellato a morte nel parcheggio dell’area Cattaneo. Ma per l’assessore alla Polizia locale Rodolfo Faldini «la sicurezza è un tema serio, che merita risposte concrete e non letture propagandistiche». E aggiunge: «Prendo atto della preoccupazione dei cittadini, soprattutto dopo i gravi fatti in area Cattaneo, ma il Comune sta mettendo in campo diverse azioni».
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Stando al sondaggio, risulta che di giorno la percezione di sicurezza a Pavia è 8 su una scala da 1 a 10, di notte si attesta mediamente su 3, quindi decisamente bassa. In base alle 500 risposte fornite sino a ora, negli ultimi 12 mesi la percezione di sicurezza sarebbe molto peggiorata. La causa maggiore sono gruppi “molesti” (principalmente quelli che nel gergo giornalistico vengono definite baby gang) e persone in stato di alterazione per l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti che vagano per il centro. «Quasi 1 persona su 4 ha ricevuto aggressioni verbali o tentativi di furto – dice Matteo Chiù, consigliere comunale di FdI e presidente appena riconfermato di Gioventù nazionale –. Il 70,5% degli intervistati dice che ha subito pressioni da familiari o amici preoccupati per la sicurezza». L’insicurezza riguarda soprattutto i più giovani che vivono la città di notte e sino a orari molto avanzati. «Tanti giovani – prosegue Chiù – hanno paura ad uscire la sera e stanno molto attenti. Le ragazze si fanno spesso accompagnare alla macchina o a casa da amici maschi oppure si gira con spray al peperoncino. Molti cercano di evitare di stare in centro fino a tardi oppure preferiscono parcheggiare in zone frequentate». Nel questionario vi sono anche domande che riguardano le modalità con cui le istituzioni si approcciano al tema sicurezza. «La percezione della presenza delle forze dell’ordine – continua Chiù – è minima, soprattutto nelle zone della movida. Il 45% ritiene che l’operato del comune di Pavia in tema sicurezza sia del valore di 1 su 10». L’assessore Faldini ricorda che, dopo la riqualificazione dei cubotti di piazza Stazione, è stato istituito un presidio della Polizia locale che sarà ulteriormente rafforzato nelle prossime settimane attraverso servizi straordinari. «Si sta inoltre completando l’occupazione degli spazi, anche grazie alla presenza di un operatore dei servizi sociali – aggiunge –. Stiamo investendo nel potenziamento della videosorveglianza e concludendo le procedure per l’affidamento del servizio di stewarding a supporto del presidio del territorio e della gestione della movida. Sono inoltre in corso interlocuzioni per coinvolgere associazioni in attività di supporto e segnalazione. Credo che gli esponenti locali di FdI abbiano il dovere politico di rappresentare con forza ai propri dirigenti nazionali la necessità che Roma destini maggiore attenzione a Pavia sotto il profilo della sicurezza urbana. Inoltre i sondaggi promossi da una forza politica non possono essere considerati strumenti pienamente neutrali o scientifici».






