Non solo il blitz interforze. Pochi giorni prima dell’operazione che ha interessato l’ex residence «I Giardini di Atena» di Merine di Lizzanello, anche due agenti della polizia locale hanno ispezionato gli appartamenti occupati dai richiedenti asilo internazionale. Mentre si sta cercando di risalire a chi sono intestati - sembrerebbe ad un unico soggetto - i contratti di affitto dove indiani e pakistani sono stati letteralmente ammassati, i controlli si stanno da settimane concentrando sul sovraffollamento degli appartamenti e sulle condizioni dei singoli immobili. Immobili che, vale ricordarlo, al momento sono sotto la responsabilità giuridica del Tribunale di Lecce, attraverso il giudice fallimentare, i due curatori (un avvocato e una commercialista), e un dipendente della curatela, il quale ha da poco acquisito il 10 per cento delle quote del nuovo assetto societario dell’azienda che gestisce gli affitti degli immobili sotto sequestro.
La relazione dei vigili urbani sui 14 appartamenti ispezionati non lascia dubbi, e le foto protocollate a seguito dei controlli del 9 e dell’11 maggio parlano da sole: «In un bilocale del condominio L1, adibito a 4 posti letto - si legge nel rapporto - erano stati allestiti 7 materassi, indicanti la presenza abituale di almeno 7 persone. Nel condominio L3, in un altro bilocale, sono stati allestiti 6 materassi, e in un altro ancora i materassi erano 9». Il verbale dei vigili urbani, che rileva peraltro come nessuno degli uomini identificati risultasse residente in quegli appartamenti, continua con gli 8 materassi in un appartamento del condominio L4, i 6 materassi in un monolocale dell’R2, i 7 materassi in un appartamento dell’R3, e ancora gli 8 materassi in un monolocale dell’R4. Ogni appartamento del residence va dai 40 metri quadri dei monolocali, ai 50 dei bilocali, con bagno che non supera i 3 metri quadri. A rendere più grave il contesto è il degrado degli appartamenti nei quali gli ospiti sono stati “sistemati”: muri gialli e neri di muffa, letti per terra attaccati l’uno all’altro, acqua che cade dal soffitto.






