Delphine Arnault, Victoria Beckham, Jonathan Anderson, Ermenegildo Zegna e Cristiano Fiorio: sono alcuni dei protagonisti che dal 17 al 19 maggio arriveranno a Borgo Egnazia per il Financial Times Business of Luxury Summit 2026. Saranno loro - insieme ai top executive delle principali maison internazionali - i relatori dell’evento che porterà in Puglia il dibattito più atteso dell’anno sul futuro dell’industria del lusso. Il summit arriva in un momento di forte trasformazione: nell’ultimo anno il settore ha perso circa 20 milioni di consumatori, tra chi ha ridotto le spese, ha scelto prodotti più accessibili e ha spostato il budget verso esperienze o beni di seconda mano. A pesare sono l’incertezza economica, le tensioni geopolitiche - dal conflitto in Medio Oriente alle instabilità commerciali - e le catene di approvvigionamento sempre più fragili.
A Fasano si discuterà di come i brand possano proteggere i margini, ripensare i prezzi, rafforzare le supply chain e preservare il valore dei clienti nel lungo periodo. Accanto ai big del fashion system, interverranno figure chiave come Stéphane de La Faverie (Estée Lauder), Joanne Crevoiserat (Tapestry), Cédric Charbit (Saint Laurent), Thom Browne, Éric Vallat (Lacoste), Nerio Alessandri (Technogym), Carlo Capasa (Camera Nazionale della Moda Italiana), Matteo Lunelli (Altagamma) e Aldo Melpignano (ceo di Borgo Egnazia ed Egnazia Ospitalità Italiana, padrone di casa e voce autorevole dell’hospitality di alta gamma). Il confronto sarà guidato dai nomi di punta del Financial Times, tra cui Roula Khalaf e Martin Wolf, che porteranno analisi e visione sui nuovi equilibri del mercato globale.






