Studi di chirurgia estetica abusiva sequestrati a Crotone, la Guardia di finanza denuncia due donne ucraine
CROTONE – Due studi medici completamente abusivi, gestiti da cittadine straniere senza alcun titolo abilitativo, individuati e sequestrati a Crotone dalla Guardia di Finanza. L’operazione, coordinata dal procuratore Domenico Guarascio, ha portato alla denuncia di due donne di nazionalità ucraina per esercizio abusivo della professione medica.
L’indagine è partita dal monitoraggio dei social network, in particolare Instagram, dove le sedicenti professioniste pubblicizzavano trattamenti invasivi a prezzi concorrenziali. Le cliniche privava iniezioni sottocutanee di botulino e acido ialuronico come interventi di routine, anche se la legge riserva la loro esecuzione solo a medici chirurghi specializzati.
Dubbia provenienza
I servizi di osservazione e pedinamento svolti dai finanzieri hanno confermato un afflusso anomalo e costante di clienti, principalmente donne, presso abitazioni private e locali adibiti ad ambulatorio. Uno era sul lungomare, l’altro alla periferia sud della città. Gli ambienti, seppur dotati di lettini e attrezzature apparentemente professionali, sono risultati in condizioni igienico-sanitarie precarie e totalmente privi di presidi salvavita, necessari per gestire eventuali complicazioni cliniche.






