C’è un’eleganza che prescinde da chip, sensori e schermi. È la sobrietà senza tempo delle storiche bicilindriche Citroën, che nei giorni scorsi hanno trasformato Modica e il Sudest siciliano in un museo a cielo aperto.

La Concessionaria Cappello ha accolto con entusiasmo una delle tappe più suggestive del corteo, celebrando uno stile di viaggio che pare appartenere a un’altra epoca ma resta più vitale che mai.

Il raduno, in marcia tra siti archeologici e panorami spettacolari degli Iblei, è andato oltre la semplice sfilata di auto d’epoca: ha reso omaggio al patrimonio barocco dell’isola, scenario ideale per vetture che hanno fatto della personalità il proprio segno distintivo.

Diciassette gli equipaggi in partecipazione, ciascuno portatore di una storia unica. Molti esemplari sono stati arricchiti da allestimenti creativi e originali, trasformandosi in veri e propri “racconti su ruote”, specchio dell’identità e dei ricordi di chi li conduce.

Lontane dalla complessità digitale contemporanea, le bicilindriche Citroën — su tutte la leggendaria 2CV — continuano a strappare sorrisi e a evocare nostalgia. Mezzi di famiglia, di lavoro e di libertà mezzo secolo fa; oggi testimonianze preziose di una meccanica schietta, quasi artigianale.