HomePecore ElettrichePd, M5S e FdI litigiosi. O fa comodo crederlo?Non è che forse sia a Schlein sia a Conte fa comodo ricoprire la parte di quelli che gridano al fascismo, per far campagna elettorale e raccogliere voti, salvo poi accontentarsi alla grande di quel che propone la destra?Pecore Elettriche, la rubrica di David AllegrantiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 17 maggio 2026 – Ma siamo sicuri che Fratelli d’Italia e Pd e M5S stiano davvero litigando sulla legge elettorale? Non è che forse sia a Elly Schlein sia a Beppe Conte fa comodo ricoprire la parte di quelli che gridano al fascismo, per far campagna elettorale e raccogliere voti, salvo poi accontentarsi alla grande di quel che propone la destra? Il centrosinistra non perde l’occasione per chiedere al governo di ritirare il cosiddetto Stabilicum.

La destra dice di essere pronta al dialogo con l’opposizione, ma entro certi limiti, perché poi a un certo punto bisogna decidere con quali regole giocare. Al Campo Largo ufficialmente il sistema ideato da Palazzo Chigi non piace, per via soprattutto del premio di maggioranza, considerato troppo schiacciante. Eppure il premio di maggioranza garantirebbe quella governabilità che l’attuale sistema potrebbe non garantire. E qui sta il punto. Il centrosinistra è un magma di partiti e partitini; c’è il Pd, c’è il M5S, c’è Avs, c’è Casa Riformista, tutti si sentono generali di un gigantesco esercito, molto ottimisti sulle proprie capacità elettorali. La frammentazione politica del Campo Largo è così evidente che nessun leader sembra essere in grado di superare l’altro. Il risultato è la paralisi del centro sinistra in attesa delle elezioni politiche dell’anno prossimo. E che cosa potrebbe succedere se alla fine il Pd prendesse più voti degli alleati, se il centrosinistra dunque fosse avanti a Fratelli d’Italia e soci; insomma che cosa accadrebbe se alla fine toccasse a Schlein fare il capo del governo nel 2027? La segretaria del Pd non sembra essere la persona più adatta a governare una maggioranza composita. Conte sì, saprebbe farlo, d’altronde ha già governato con Pd e con Lega, chi meglio di uno che pratica l’arte del trasversalismo come il capo del M5S?