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Il Garante della privacy richiama televisioni e giornalisti sul rispetto della presunzione di innocenza, della dignità delle persone e delle regole deontologiche nel racconto del delitto di Chiara Poggi

Il principio di essenzialità dell’informazione sembra essersi smarrito in una continua e morbosa spettacolarizzazione del caso di Chiara Poggi. Il Garante per la protezione dei dati personali ha richiamato i media per il modo in cui viene raccontata la nuova inchiesta sull’omicidio, sottolineando possibili violazioni delle norme sulla privacy, delle regole deontologiche del giornalismo e delle stesse garanzie costituzionali.

Le intercettazioni diffuse in tv