Negli ultimi giorni, il dibattito sul delitto di Garlasco si è spostato con decisione sulle ipotesi relative al movente. La procura, secondo quanto trapela dagli ambienti giudiziari, starebbe infatti per sbilanciarsi sulle ragioni che potrebbero aver determinato l'assassinio di Chiara Poggi. In questo contesto prende piede una pista che fino a poco tempo fa sembrava marginale, quella del revenge-porn, cioè la diffusione o il ricatto legato a immagini o video intimi.
Questa ipotesi è tornata al centro dell’attenzione investigativa nelle ultime settimane, anche attraverso nuovi approfondimenti e l’audizione di alcuni ex compagni di scuola di Andrea Sempio. Si tratta di una ipotesi che divide l’opinione pubblica e gli esperti, ma che riaccende l’attenzione su un caso che, nonostante una condanna definitiva, quella di Alberto Stasi, continua a generare interrogativi. Il tema è stato affrontato anche durante una puntata del programma di Rai 2 Ore 14, condotto da Milo Infante, dove si è discusso della possibilità che Chiara avesse realizzato materiale intimo con il fidanzato e che questo potesse essere finito in mani sbagliate.
Secondo questa ricostruzione, Chiara, sempre descritta come una ragazza attenta e riservata, avrebbe conservato quei contenuti sul computer di casa. Un dettaglio che diventa rilevante perché quel dispositivo non era usato solo da lei: anche il fratello e alcuni suoi amici avevano libero accesso alla stanza, frequentandola quando la giovane non era presente.






