Un elemento che sta attirando l'attenzione degli investigatori è il ritrovamento di una bombola d'ossigeno vuota
Tragedia nella tragedia alle Maldive: è deceduto anche un soccorritore delle Forze nazionali di difesa dell'isola (Mndf) che era impegnato nelle operazioni di ricerca riprese questa mattina, sabato 16 maggio, dei corpi dei quattro sub italiani dispersi alle grotte di Alimatha, nell’atollo di Vaavu. Lo si apprende da fonti diplomatiche. La vittima, è il sergente maggiore Mohamed Mahudhee della Guardia Costiera, come ha spiegato l'esercito delle Maldive sul social network X: "Il suo coraggio, il suo sacrificio e il suo servizio alla nazione saranno sempre ricordati", si legge nella nota.
Intanto si rafforza l’ipotesi di un incidente durante l’immersione che ha coinvolto i cinque sub italiani. Gli investigatori stanno cercano di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti avvenuti in un contesto subacqueo complesso e ad alta profondità.
Dinamica ancora da chiarire
Il gruppo, secondo le prime ricostruzioni, si trovava impegnato in un’immersione tecnica in una zona caratterizzata da grotte e correnti variabili. In questo scenario, l’attenzione degli inquirenti si concentra su un possibile evento improvviso sott’acqua, che avrebbe compromesso la capacità dei sub di gestire la risalita o mantenere il controllo della respirazione.










