“Libertà d’informazione e democrazia nell’era digitale: nuove generazioni, nuovi canali, nuove mediazioni e nuovi rischi” è stato il tema dell’incontro, promosso nell’ambito delle attività di UniMe Gds Lab, il laboratorio di giornalismo nato dalla collaborazione tra l’Ateneo e Società Editrice Sud, con cui nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina si è celebrata per la settima edizione la Giornata Internazionale della Libertà di Informazione. Al centro del confronto, la trasformazione dell’informazione nell’epoca delle piattaforme digitali, dell’intelligenza artificiale e dei nuovi ecosistemi comunicativi che stanno ridefinendo il rapporto tra giornalismo, democrazia e giovani generazioni. Una riflessione affrontata attraverso un approccio multidisciplinare, capace di intrecciare pratica giornalistica, analisi sociologica e prospettiva giuridica. L’evento, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e accreditato quale corso di formazione deontologica, ha avuto anche in questa edizione il patrocinio di ALuMnime, l’associazione di ex allieve e allievi UniMe.
Ospite d’onore è stato il sociologo belga Derrick de Kerckhove, direttore scientifico dell’Osservatorio TuttiMedia, tra le voci più autorevoli a livello internazionale nello studio della cultura digitale, allievo e collaboratore di Marshall McLuhan e a capo dal 1983 al 2008 del "McLuhan Program in Culture & Technology" dell’Università di Toronto. I suoi studi hanno indagato l’impatto delle tecnologie della comunicazione sui processi cognitivi, sociali e culturali, contribuendo alla riflessione sul rapporto tra media, informazione, intelligenza connessa e democrazia nell’era digitale.Una intensa giornata, anche con studentesse e studenti







