HomeLa SpeziaCronacaLacrime di rabbia per Aba, ucciso a scuola: “Vogliamo giustizia”Il dolore dei familiari e degli amici del diciottenne ucciso da un coetaneo all’istituto ’Einaudi-Chiodo’. Manifestazione davanti alla prefettura dopo la chiusura indagini: giudizio immediato per Zouhai AtifLo studente Abanoub Youssef, 18 anni, ucciso il 16 gennaio a scuola da un coetaneoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 16 maggio 2026 – C’è un tempo per lenire le ferite ma non certamente per guarire un dolore così grande. Lacrime nella pioggia ieri mattina in piazza Europa, scelta dai famigliari e amici di Abanoub Youssef per chiedere ancora una volta giustizia e una pena esemplare per il ragazzo che con una coltellata sferrata all’interno della scuola ha messo fine alla vita del diciottenne di origini egiziane. Ieri mattina il nome del ragazzo ucciso lo scorso 16 gennaio all’interno dell’istituto scolastico superiore spezzino “Einaudi Chiodo” è stato scandito senza sosta per ore, scritto e mostrando sui cartelli disegnati dai famigliari e amici.
Lo zio: “Ribadiamo la necessità di giustizia”
Dopo la manifestazione, alla quale ha partecipato un centinaio di persone nonostante l’improvvisa ondata di maltempo che ha riportato in città il calendario invernale, una delegazione di famigliari della giovane vittima accompagnati dal personale della Digos è stata ricevuta dal Prefetto Andrea Cantadori. “Vogliamo ringraziare questa città – ha spiegato Attia lo zio del giovane ucciso - e le istituzioni per il supporto ma anche per ribadire la necessità di giustizia. Chi ha commesso questo delitto deve pagare con la pena dell’ergastolo. Inoltre abbiamo chiesto che non venga mai meno l’attenzione sulla scuola, anche intensificando i controlli e fornendo il supporto di psicologi qualora si registrassero situazioni difficili. Non si deve mai abbassare la guardia”. La commemorazione di amici e parenti in piazza Europa







