Commemorazione a porte chiuse all'istituto Domenico Chiodo per ricordare lo studente ucciso lo scorso 16 gennaio

Abanoub Youssef

La Spezia – “Aba sempre con noi”: due ali incise su una tavoletta di legno sovrastate da un'aureola, la firma degli amici, compagni e dei professori per ricordare Abanoub “Aba” Youssef, il ragazzo ucciso due mesi fa all'interno dell'istituto Domenico Chiodo della Spezia da un suo compagno di scuola, Atif Zouhair, 18 anni. La targa, realizzata dai ragazzi nel laboratorio di falegnameria, è stata consegnata oggi alla famiglia di Aba, che è tornata in quell'Istituto per una commemorazione, a porte chiuse, con i ragazzi, i professori e la sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti. Alla famiglia, oltre alla targa, è stata consegnata anche la pagella di Abanoub. Un atto simbolico di grande impatto.

E' stato comunque un momento di incontro molto importante: per gli insegnanti ma soprattutto per i ragazzi che ancora hanno tante domande da fare. Perché il lutto non è finito: non è finito per la famiglia, non è finito per i professori e tanto meno per gli studenti che poi sono gli amici, sono i compagni di scuola di "Aba”.

"Il sostegno da parte delle istituzioni c'è sempre stato, sempre, dal primo momento - ha detto il cugino di Abanoub, Kiro Attia -. Sono passati due mesi ma a noi sembra che sia successo ieri. Il dialogo con gli studenti e le istituzioni è utile e serve se gli studenti ne faranno tesoro". Nuove sensibilità, e le fratture con la scuola sono state colmate. Gli studenti che quel giorno urlavano la loro rabbia contro la scuola "sono venuti a piangere dopo pochi giorni - ha detto la dirigente scolastica Gessica Caniparoli -. Abbiamo pianto tanto insieme. Provavano tanto dolore e la risposta al dolore può esser qualsiasi". Dialogo, rispetto, utilizzo dei social, la gestione della rabbia. Sono queste le domande che i ragazzi hanno fatto alla sottosegretaria Frassinetti.